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FORUM PA 2019

Il digitale spinge la PA sostenibile: ecco i vincitori del premio Fpa-Asvis

In occasione della tre giorni dedicata all’innovazione del settore pubblico premiati i progetti di 9 enti impegnati a raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030. Dominici: “La ricerca di innovazione strada irrinunciabile per assicurare benessere e sviluppo alle comunità”. Ecco i vincitori

15 Mag 2019

Federica Meta

Giornalista

Dal digitale sprint alla sostenibilità. In occasione di Forum PA 2019 sono state premiate le PA vincitrici del “Premio PA sostenibile, 100 progetti per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030″, promosso da FPA e ASviS (Alleanza Italiana per lo sviluppo sostenibile).

“L’Obiettivo del Premio, giunto alla seconda edizione, è dare visibilità alle migliori iniziative nate per aiutare l’Italia, e in particolare i singoli territori, ad affrontare le debolezze dell’attuale modello di sviluppo, scegliendo un sentiero di crescita sostenibile da percorrere fino e oltre il 2030 – spiega Gianni Dominici, direttore generale di FPA – La ricerca di innovazione da parte delle amministrazioni centrali e locali, ma anche da parte di associazioni e start up, è una strada irrinunciabile per assicurare benessere e sviluppo alle comunità”.

Ecco i 9 progetti vincitori selezionati tra 150 candidature:

Regione Sardegna

La Regione Autonoma della Sardegna ha adottato a febbraio 2019 la “Strategia Regionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici”, il documento quadro per valutare le implicazioni del cambiamento climatico nei processi di pianificazione e programmazione, che identifica gli impatti climatici sulla Sardegna, individua la struttura di governance per l’adattamento e definisce indirizzi per orientare la procedura di Vas con lo scopo di formulare una proposta di piano o programma volta a ridurre rischi e vulnerabilità dovuti ai mutamenti del clima. La Sracc costituisce un documento quadro per valutare le implicazioni del cambiamento climatico nei diversi settori interessati. La strategia definisce una specifica struttura di governance che coinvolge direttamente nel processo gli attori istituzionali regionali (Assessorati, Enti ed Agenzie) e gli Enti locali.

Università di Padova

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con il Laboratorio di Ricerca e Intervento in Educazione Familiare dell’Università di Padova ha avviato il programma P.I.P.P.I. (ispirato a Pippi Calzelunghe come metafora della forza dei bambini nell’affrontare le situazioni avverse della vita) per i servizi sociali e educativi degli enti locali con l’obiettivo di prevenire le disuguaglianze sociali, aumentare sicurezza e resilienza dei bambini, rafforzare le competenze genitoriali e le reti sociali intorno alle famiglie. Il programma prevede attività formative e di ricerca per la crescita sociale, armonizzando pratiche e metodologie di intervento ed orientando ricerca e didattica per migliorare i servizi alle famiglie vulnerabili. Gli interventi prevedono percorsi intensivi di educativa domiciliare, gruppi di genitori e bambini, collaborazione tra nidi, scuole, famiglie e servizi socio-sanitari, famiglie solidali.

Regione Emilia-Romagna

I sottoprodotti sono residui di lavorazione che possono essere utilizzati nello stesso o in altri processi di produzione o di utilizzo. L’Elenco regionale sottoprodotti è la principale misura della Regione Emilia-Romagna per ridurre la produzione dei rifiuti industriali, attraverso un sistema di riconoscimento che ne favorisca l’utilizzo, promuovendo la classificazione dei residui di lavorazione come sottoprodotti, in un’ottica di collaborazione tra pubblico e privato per dare maggiori certezze e sicurezza agli operatori economici. La misura risponde infatti a un bisogno più volte reclamato dal mondo imprenditoriale di avere certezze sulla legittimità di utilizzo. I destinatari della misura sono tutte le imprese della regione, ma il modello è immediatamente replicabile anche in altre Regioni italiane e ciò potrebbe determinare quindi impatti e ricadute positive sull’intero mondo produttivo nazionale.

Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente di Trento

Per trasmettere a tutti gli studenti le conoscenze e competenze necessarie a promuovere lo sviluppo sostenibile, una delle proposte di educazione ambientale dell’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente di Trento per l’anno scolastico 2019/20 sarà dedicata all’educazione alla sostenibilità e della cittadinanza globale. Gli alunni/studenti delle scuole trentine di ogni ordine e grado, attraverso il gioco e la competizione fra classi, saranno stimolati all’apprendimento e la messa in pratica di conoscenze e comportamenti sostenibili nelle attività di tutti i giorni.

Roma Capitale

Roma Capitale intende adottare un sistema incentivante basato su tecnologia “blockchain” che consenta di premiare i comportamenti virtuosi di tuti i “city user” (4,3 milioni di abitanti dalla Città Metropolitana di Roma Capitale, 20 milioni di turisti annui, pendolari e alle oltre 140 mila imprese) che contribuiscano al raggiungimento degli obiettivi di uno sviluppo sostenibile. Identificandosi tramite Spid, sarà possibile ottenere crediti “ecobonus” in funzione dei comportamenti, utilizzabili per accedere a numerose iniziative per la fruizione di beni e servizi. I city user potranno visualizzare all’interno della piattaforma dedicata tutte le informazioni utili relative alle diverse tipologie di servizi smart offerti da Roma Capitale.

Comune di Bellaria Igea Marina 

L’Osservatorio sulla criminalità organizzata della provincia di Rimini è un luogo di studio, analisi e monitoraggio della presenza delle mafie sul territorio della Riviera di Rimini. Il progetto permanente, nato nel 2013 dall’impulso del Comune di Bellaria Igea Marina, del Comune di Cattolica e della Provincia di Rimini, oggi coinvolge tutti i comuni della Riviera di Rimini con l’obiettivo di divulgare la consapevolezza e conoscenza sul tema, rendendo note le modalità con cui la criminalità mafiosa si inserisce nel tessuto sociale/economico e spiegando come riconoscere elementi anomali o “campanelli d’allarme” per prevenire situazioni criminali.

Qualità e Sviluppo Rurale srl

Attraverso un portale web le aziende, previa registrazione, avranno a disposizione news, istruzioni per il Sistema Informativo Aziendale (Sia), eventi, un’area dove scaricare il modulo di Sia per l’inserimento di dati, informazioni ed azioni della cultivar tipica/tradizionale. Sarà possibile generare un QR-code che rappresenta una vera e propria carta d’identità del prodotto, da apporre nell’etichetta o nel packaging del prodotto per dare evidenza al consumatore finale della provenienza, dei risultati di biodiversità e di altri dati quali la modalità di coltivazione, l’impiego di risorse, i dati per la georeferenzazione, la presentazione dell’azienda, la quantità d’acqua impiegata, il confronto tra gli input ed output negli anni. Destinatari imprenditori agricoli e tutti gli attori della filiera fino al consumatore finale.

Regione Molise

Il Progetto della Regione Molise contiene la mappatura di tutti coloro che necessitano di cure o di trasporto in strutture ospedaliere per effettuare prestazioni cicliche: uno strumento destinato al personale impiegato nei centri di intervento e di primo soccorso, alle forze dell’ordine, alle associazioni di volontariato, alle Prefetture e amministrazioni comunali. Tramite la app “Sa.l.Sa.” sarà possibile sapere esattamente chi, dove, quando e di cosa potrebbe aver bisogno, in caso di inverni molto rigidi e estati molto calde come le calamità naturali per anziani, disabili, persone sottoposte a cure sanitarie cicliche.

Regione Marche

MyCupMarche è il progetto con cui Regione Marche garantisce un’interazione costante, multicanale e trasversale tra cittadino e sanità, dalla prenotazione di visite, alle vaccinazioni dei minori, dal pagamento dei ticket all’orientamento verso la stanza giusta una volta giunti all’interno della struttura sanitaria, fino al ritiro dei referti. Ha dato anche vita a una community di cittadini che, registrandosi all’app, possono beneficiare di servizi a valore aggiunto. Nel 2018, il servizio è entrato in contatto con 352.668 cittadini, le visite riassegnate sono state 60.561, per 505.789 prenotazioni gestite con relativa riduzione delle liste di attesa.

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