"Data Valley Bene Comune", ecco il nuovo piano digitale dell'Emilia-Romagna - CorCom

INNOVAZIONE

“Data Valley Bene Comune”, ecco il nuovo piano digitale dell’Emilia-Romagna

L’obiettivo è diventare la regione in cui capacità, risorse e competenze diffuse e inclusive supportino uno sviluppo sostenibile e garantiscano opportunità a cittadini e territori. Lepida partner strategico

01 Apr 2021

Nomen omen, il destino nel nome. Prima fu Piano Telematico, poi PitER, poi Ader e ora Data Valley Bene Comune: 20 anni di programmazione regionale che riassumono nel nome la direzione e le mutazioni di quello che “digitale” ha significato e significa per la Pubblica Amministrazione, in Emilia-Romagna e nel mondo.

Passando da tecnologia first per arrivare a Data Valley Bene Comune: l’obiettivo è diventare la regione in cui capacità, risorse e competenze digitali diffuse e inclusive supportano uno sviluppo sostenibile e garantiscono opportunità a tutti i cittadini, in tutti i territori.

Data Valley Bene Comune si articola su otto sfide, sfide che individuano in Lepida un partner fondamentale. Si parte dai dati come bene comune, per consentire lo sviluppo di un sistema a supporto delle decisioni, basato sull’elaborazione e l’analisi del dato, a servizio del governo regionale e di tutti gli enti locali. Competenze digitali, una nuova declinazione di “infrastruttura necessaria” per la trasformazione digitale nel pubblico come nel privato.

Trasformazione digitale della PA, una relazione più dinamica tra utenti e Pubblica Amministrazione, nonché tra enti diversi, e una nuova cultura organizzativa, nata anche nella risposta alla pandemia. Trasformazione digitale del privato a partire dalla condivisione dei dati tra Pubblica Amministrazione, imprese e terzo settore fino ad arrivare all’industria 4.0. La trasformazione digitale della PA deve dar luogo a servizi pubblici centrati sugli utenti, più efficienti e più semplici da usare, con un conseguente aumento nel numero di utilizzatori. Se prima della pandemia si pensava che le reti di telecomunicazioni fossero una delle risorse per lo sviluppo della nostra regione, l’ultimo anno ha dato la prova concreta di quanto questa risorsa sia irrinunciabile e anche un fondamento di equità sociale.

Per questo in Dvbc si parla di “più reti e più rete”: sia il completamento e l’ulteriore sviluppo della rete in Banda Ultra Larga che nuove soluzioni come 5G e reti Internet of Things, per aumentare la pervasività delle infrastrutture e la raccolta e la trasmissione dati in un territorio pienamente intelligente. Dvbc propone la creazione di Comunità digitali al 100% nelle aree montane e nelle aree interne; infine, la novità di questa programmazione, proprio a sottolineare la funzione del digitale a supporto della costruzione di una società equa, si parla di “donne e digitale” spaziando dall’ambito educativo all’intelligenza artificiale, con nuovi ruoli e professioni per l’occupazione femminile.

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