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Digi-pratiche, il Molise batte tutti

Addio alla carta alla Camera di Commercio di Campobasso. Il segretario Palladino: “La nostra forza? Pec e firma digitale”

16 Giu 2010

Eliminare la carta, snellire la burocrazia, diventare un ente
moderno e rinnovato nelle modalità operative e nell’interazione
con l’utente. Il sogno di tutte le PA che ambiscono a diventare
più efficienti e che la Camera di Commercio di Campobasso ha fatto
diventare realtà.

Con “Camera Total Click” – questo il nome del progetto,
premiato dal ministro Brunetta con la menzione speciale al concorso
“Premiamo i risultati” e dal presidente della Repubblica,
Giorgio Napolitano nell’ambito del “Premio dei Premi”,
dedicato all’innovazione – ogni documento viene assegnato
all’ufficio competente tramite una procedura informatica, che
consente ai documenti stessi di essere protocollati, condivisi 
telematicamente con chi di competenza ed archiviati nei loro
fascicoli virtuali, grazie a una piattaforma di gestione
documentale “firmata” InfoCamere.

“Il nostro percorso digitale viene inaugurato nel 2005, quando
abbiamo iniziato ad utilizzare il protocollo informatico – spiega
Lorella Palladino, segretario generale della
Camera di Commercio del capoluogo molisano -. Sostenere la gestione
di un flusso documentale ibrido, ossia lavorare in contemporanea
documenti cartacei e telematici non era più possibile, soprattutto
con la nostra ambizione e necessità di stare al passo con i tempi
ed aprirsi ad orizzonti ben più ampi di quelli regionali. In una
città di provincia come è Campobasso, chiusa all’interno di una
piccola regione, essere telematici significa molto di più della
semplice modernità. Significa mettere a portata di mano del
tessuto imprenditoriale strumenti fondamentali per accorciare le
distanze con altri bacini di utenza ed interagire con realtà al di
là di ogni confine”.

Oltre alla dematerializzazione, cuore pulsante di “Camera Total
Click”, l’ente ha implementato l’utilizzo della intranet, il
sito ad esclusivo uso interno, che è diventato punto di incontro
del personale camerale, strumento di lavoro e fonte trasparente per
tutti i dipendenti: grazie al portale i tempi di ricerca dei
documenti sono diminuiti del 60%.
Ma l’eliminazione della carta non riguarda solo le procedure
interne. Per dialogare con l’esterno la Camera ha operato per la
posta elettronica certificata e la firma digitale. Il personale
può infatti spedire via Pec tutte le comunicazioni verso
l’esterno, compresi gli ordinativi di incasso e pagamento
destinati agli istituti di credito.

“Dal 2006 le convocazioni degli Organi camerali vengono gestite
utilizzando la Pec – puntualizza il segretario -. I consiglieri
ricevono i documenti firmati digitalmente sulla propria casella di
posta elettronica in modo da poterli visionare in anticipo. Dal
2009 la Giunta dell’ente camerale si riunisce solo in modalità
telematica. Pertanto ciascun componente visiona direttamente dal
proprio Pc tutti i documenti inerenti l’ordine del giorno
fissato, senza procedere alla stampa di nessun fascicolo”.

L’impatto in termini di riduzione di tempi e costi è notevole:
la tempistica di lavorazione delle pratiche amministrative è stata
ridotta del 50%, passando dai 10 giorni prima necessari agli
attuali 5. “La riduzione del 20% dei costi di carta, toner,
stampanti, buste, inoltre è un beneficio non solo per la stessa
amministrazione, ma per l’intera comunità. Stesso discorso per
l’abbattimento dei costi di spedizione postali che è pari al
44%; riduzione resa possibile dal massicio e diffuso uso della
e-mail certificata”, sottolinea la Palladino .

E proprio i buoni risultati ottenuti con Camera Total Click
spingono la Camera di Commercio di Campobasso a fare di più sul
fronte dell’efficienza e della trasparenza, scommettendo ancora
una volta sulle nuove tecnologie.
“Il nostro prossimo impegno sarà lo sportello unico per le
attività produttive che risponderà alla richiesta di minori oneri
e burocrazia per le imprese – conclude -. Abbiamo poi intezione di
sperimentare il concetto di Amministrazione 2.0, ossia di una PA
che sceglie di improntare tutti i suoi processi sul principio della
condivisione, di utilizzare l’intelligenza collettiva per
migliorare la gestione interna e l’efficienza dei servizi
offerti. Tutto questo attraverso l’utilizzo delle nuove
tecnologie e dei nuovi strumenti digitali.”.