Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Digital divide: 230 milioni di aiuti di stato per sei Regioni italiane

Ecco il dettaglio dei progetti che hanno ottenuto il disco verde da parte della Commissione Ue. Lombardia in pole position

24 Gen 2011

Ammontano a circa 230 milioni di euro i fondi pubblici per la banda
larga italiana approvati dalla Commissione europea nell’ambito
del pacchetto dalla cifra record di 1,8 miliardi di euro di aiuti
di stato nei paesi Ue.

Hanno ottenuto l’ok da Bruxelles il Piano nazionale per
l’abbattimento del digital divide nelle aree rurali e i progetti
portati avanti da sei regioni – Lombardia, Piemonte, Veneto,
Trentino Alto Adige, Sardegna e Toscana . Quest’ultima ha
ottenuto anche un ulteriore via libera in merito al progetto che
riguarda nello specifico il distretto industriale di Lucca.

La maggior parte delle risorse – 154,5 milioni di euro – è
destinata alla messa in opera del Piano
nazionale per le aree rurali
. La richiesta
all’Europa era stata inoltrata il 19 novembre 2009, ma l’iter
si è concluso il 3 marzo del 2010 (la Commissione Ue aveva chiesto
maggiori chiarimenti sull’iniziativa). Il Piano coinvolge circa
2000 Comuni, quelli indicati dall’Italia nella categoria della
zona bianca, ossia a fallimento di mercato. I 154,5 milioni –
suddivisi nel periodo 2009-2015 – sono a carico in parte del Fondo
europeo per le risorse agricole e in parte del governo italiano. È
prevista un’ulteriore iniezione di 56 milioni, ma serve il via
libera del ministero dell’Economia.

Al secondo posto, in termini di ammontare dei finanziamenti, si
piazza la Lombardia. I
41 milioni di euro oggetto del provvedimento provengono per metà
(20 milioni) dal piano operativo regionale mentre i restanti 21
sono fondi Fas. La misura – per la quale le autorità italiane
avevano chiesto il via libera con lettera protocollata il 3 ottobre
2009 (il successivo 16 dicembre 2009 sono state trasmesse
informazioni supplementari alla Commissione) – ha l'obiettivo
di sviluppare infrastrutture di rete per le comunicazioni
elettroniche al fine di offrire servizi a banda larga nelle aree
rurali regionali attualmente non servite da reti a banda larga di
minimo 2 Mbps e che si prevede non saranno coperte nel futuro
prossimo.

Con lettera registrata il 25 aprile 2006, le autorità italiane
hanno notificato alla Commissione il progetto “Banda larga nelle
aree rurali della Toscana”. I
fondi pubblici saranno versati all’operatore selezionato sotto
forma di sovvenzione. L’importo annuo è di 6 milioni di euro, ma
quello totale per tutti i lotti e per l`intera durata del progetto
sarà di 20 milioni di euro. Sei milioni saranno stanziati dalla
Regione Toscana, altri 6 dalle Province e i rimanenti 8 dal Fondo
europeo di sviluppo regionale. Ulteriori finanziamenti riguardano
anche il distretto industriale di Lucca, ma il relativo documento
con il dettaglio dell’importo non è ancora stato pubblicato da
parte della Commissione.

Ammontano a circa 14 milioni i fondi a disposizione del
Trentino Alto Adige che aveva fatto richiesta per
due distinti progetti. Con lettera protocollata il 16 agosto 2007,
le autorità italiane hanno notificato alla Commissione
l’intenzione di fornire sostegno allo sviluppo delle connessioni
a banda larga in 44 Comuni
dell'Alto Adige per un importo complessivo di 6,9 milioni a
valere sui fondi della provincia autonoma di Bolzano. Con lettera
registrata il 20 maggio 2008, è stata poi notificata una richiesta
relativamente a ulteriori 38 Comuni,
sempre nella Provincia di Bolzano, per un importo di 7 milioni.

Con lettera datata 27 luglio 2007 le autorità italiane hanno
notificato i previsti aiuti a favore delle connessioni a banda
larga nelle aree marginali del Veneto.
L'importo complessivo dei finanziamenti pubblici per la prima
fase del progetto, che riguarda le province di Padova, Belluno e
Vicenza, ammonta a 3,27 milioni di euro. Gli importi destinati alle
altre province sono stimati a circa 3,6 milioni di euro. Pertanto,
i finanziamenti pubblici stanziati per l'intervento ammontano
complessivamente a circa 6,9 milioni di euro.

Vale 6,1 milioni il progetto per il superamento del digital divide
in Sardegna,
(la notifica italiana risale al 2 aprile 2006). I fondi pubblici
saranno versati a Telecom Italia sotto forma di sovvenzione, di cui
il 50% derivante dai fondi della Regione Sardegna e il restante 50%
dalle assegnazioni statali alla Regione avvenute con Deliberazione
del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica n.
17/2003.

Incassa 3,8 milioni il Piemonte
finanziati dalla Regione e in parte dalla provincia di Cuneo (per
il lotto corrispondente da 1,3 milioni) nell’ambito del progetto
che punta a ridurre il digital divide.