ELEZIONI 2022

“Digitale: basta slogan, ora proposte concrete”. L’appello di AssoRtd

Il presidente dell’Associazione dei Responsabili per la transizione digitale, Francesco Andriani: “Chiediamo agli schieramenti politici di elaborare piani per rilanciare l’innovazione della PA a tutti i livelli”

24 Ago 2022

Federica Meta

Giornalista

Francesco Andriani, presidente AssoRTD

Le elezioni politiche del 25 settembre si avvicinano e i temi da trattare sul tavolo sono molteplici, non ultimo quello della Transizione Digitale. Francesco Andriani, presidente di AssoRtd, associazione che rappresenta i Responsabili per la Transizione al Digitale d’Italia, lancia un appello ai partiti politici che stanno man mano presentando i rispettivi programmi nel prestare maggior cura ai temi legati alla digitalizzazione, al centro di gran parte dei fondi del Pnrr.

Nonostante l’ultimo indice europeo Desi, che misura la digitalizzazione dell’economia e della società, evidenzi una ripresa dell’Italia salendo al 18esimo posto c’è ancora molto da fare, soprattutto sulle competenze digitali: oltre il 50% dei cittadini italiani non dispone neppure delle nozioni essenziali.

“Speriamo che i partiti, ora che finalmente hanno presentato le liste dei candidati, possano porre al centro del dibattito politico un tema fondamentale come quello della Transizione Digitale – dice Francesco Andriani, presidente di AssoRtd – Come AssoRtd chiediamo a tutti gli schieramenti politici di trasformare, in questo mese di campagna elettorale, gli slogan vaghi proposti nei programmi presentati in proposte dettagliate atte a rilanciare la digitalizzazione in particolare della Pubblica Amministrazione a tutti i livelli. L’Italia non può permettersi assolutamente di vanificare gli sforzi fatti in questi mesi, anche attraverso l’utilizzo dei fondi del Pnrr, perdendo un’occasione unica soprattutto in ambito di sicurezza dei dati e servizi digitali che possano semplificare l’interazione tra la Pubblica Amministrazione e i cittadini. Il tema della transizione digitale – conclude – è un treno da non poter perdere assolutamente per mantenere l’Italia tra i paesi più avanzati d’Europa: i partiti politici, e i loro esponenti, devono averne massima consapevolezza”.

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