AGEVOLAZIONI

Digitale e imprese, via alla “Zes unica”: ecco come accedere ai finanziamenti

Il Decreto Sud istituisce dal primo gennaio 2024 la Zona economica speciale per il Mezzogiorno. Previsto il sostegno, sotto forma di credito d’imposta, ai progetti di investimento delle imprese di Abruzzo, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna e Molise.

Pubblicato il 23 Nov 2023

Domenico Aliperto

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Nasce lo Sportello unico digitale Zes Sud: con la conversione in Legge n. 162/2023 del Dl n 124/2023 (il cosiddetto Decreto Sud) sono state infatti rese operative le regole per la Zona economica speciale per il Mezzogiorno, e di conseguenza del funzionamento della piattaforma e dell’accesso ai finanziamenti.

Le funzionalità offerte dalla nuova piattaforma

A partire dal primo gennaio 2024 viene dunque istituita la Zona economica speciale per il Mezzogiorno, denominata appunto Zes unica, a cui fanno capo i territori di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.

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Il portale web della Zes unica fornirà tutte le informazioni sui benefici riconosciuti alle imprese coinvolte: le organizzazioni che intendono avviare attività economiche, ovvero insediare attività industriali, produttive e logistiche all’interno della Zes unica, dovranno presentare, allo sportello unico digitale l’istanza, allegando la documentazione e gli eventuali elaborati progettuali previsti dalle normative di settore, per consentire alle amministrazioni competenti la compiuta istruttoria tecnico-amministrativa, finalizzata al rilascio di tutte le autorizzazioni, intese, concessioni, licenze, pareri, concerti, nulla osta e assensi comunque denominati, necessari alla realizzazione e all’esercizio del medesimo progetto.

Lo sportello unico digitale diverrà il punto di riferimento per le imprese, che faranno affidamento sulla piattaforma per gestire tutti i procedimenti amministrativi concernenti la realizzazione, l’ampliamento, la cessazione, la riattivazione, la localizzazione e la rilocalizzazione di impianti produttivi.

Nell’ambito dell’area della Zes unica lo sportello più nello specifico consentirà di accedere ai procedimenti amministrativi inerenti ad attività economiche e produttive di beni e servizi e concernenti la realizzazione, l’ampliamento, la cessazione, la riattivazione, la localizzazione e la rilocalizzazione di impianti produttivi; a quelli riguardanti l’intervento edilizio, compresi gli interventi di trasformazione del territorio ad iniziativa privata e gli interventi sugli edifici esistenti e quelli necessari alla realizzazione, modifica ed esercizio di attività produttiva; alle procedure dedicate alla realizzazione, all’ampliamento e alla ristrutturazione di location per eventi sportivi o eventi culturali di pubblico spettacolo.

Fino a quando la piattaforma non sarà completamente operativa, le imprese dovranno seguire procedure alternative cercando di adempiere alle richieste di autorizzazione attraverso gli sportelli esistenti e competenti sul territorio.

Il credito d’imposta per gli investimenti nel 2024

L’articolo 16 della legge appena convertita stabilisce che, per l’anno 2024 e fino al 2026, alle imprese che effettuano l’acquisizione dei beni strumentali, destinati a strutture produttive all’interno delle zone assistite delle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna e Molise e nelle zone assistite della regione Abruzzo viene concesso un contributo, sotto forma di credito d’imposta, nella misura massima consentita dalla medesima Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027 e nel limite massimo di spesa definito.

Sono agevolabili gli investimenti inseriti in un progetto di investimento iniziale relativi all’acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di nuovi macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nel territorio, oltre che all’acquisto di terreni e all’ampliamento di immobili strumentali agli investimenti. Il valore dei terreni e degli immobili non può superare il 50% del valore complessivo dell’investimento agevolato.

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