5G, realtà virtuale e aumentata: Tim porta nel futuro la sanità italiana - CorCom

L'APPROFONDIMENTO

5G, realtà virtuale e aumentata: Tim porta nel futuro la sanità italiana

Certificata dal Ministero della Salute, la piattaforma Tim Home Doctor consente visite e consulti a distanza, grazie all’uso di device medicali innovativi, wearable e visori AR

09 Dic 2019

Enzo Lima

È con il 5G che la sanità farà il vero grande salto nell’era digitale. Ed è sull’Internet of Medical Things che sono puntati i riflettori. Sarà la connettività ad alta velocità a far decollare un mercato restato finora ai margini nonostante le elevate potenzialità. Secondo le stime di Research & Markets il fatturato dei dispositivi medici connessi raggiungerà i 66,6 miliardi di dollari al 2024 – dai 19,5 del 2018 – registrando un aumento medio del 23,5% all’anno.

A considerare la Sanità 5.0 come uno dei comparti a più elevato sviluppo c’è Tim, che ha appena annunciato la prima operazione chirurgica in diretta con la realtà immersiva 5G.  Grazie al 5G di Tim, infatti, il professor Giorgio Palazzini da Roma è stato “teletrasportato” in diretta nella sala operatoria dell’Ospedale di Terni per un importante intervento chirurgico. L’operazione è stata seguita da oltre 30mila specialisti e chirurghi di tutto il mondo in modalità live multistreaming in occasione del 30° Congresso Internazionale di chirurgia dell’apparato digerente.

“Con il 5G l’e-health diventerà disruptive per la cura del paziente che potrà d’ora in poi beneficiare di tecnologie e strumenti all’avanguardia. Il momento storico peraltro evidenzia con forza un bisogno estremo di innovazione, sia per l’aumento degli over 65 in Italia, con la conseguente crescita del rischio di malattie croniche cardiovascolari, sia per la continua contrazione della spesa sanitaria. L’impiego delle nuove tecnologie possibili con il 5G risponde ad entrambe le problematiche, perché consente di lavorare su grandi numeri e a costi contenuti rispetto a quanto esiste oggi”, spiega a Corcom Francesco Pagliari, Responsabile Offerta IT- Business di Tim.

Tim Home Doctor, la piattaforma 5.0 che porta il medico a casa in real time

Il 5G non è l’unico ingrediente della ricetta Tim: la compagnia guidata da Luigi Gubitosi ha deciso di sfruttare le potenzialità di quinta generazione mobile, banda ultra larga fissa, cloud e IoMT (Internet of Medical Things) per garantire bassa latenza ma anche continuità e disaster recovery. Grazie all’uso della tecnologia blockchain si potranno “blindare” i dati garantendo la massima sicurezza e privacy in un settore che richiede particolare attenzione per quantità di dati sensibili.

Già operativi in casa Tim alcuni “use case” che vedono il paziente al centro del nuovo modello sanitario: sul fronte della telemedicina in campo Tim Home Doctor per il monitoraggio dei pazienti a domicilio attraverso device medicali per la misura dell’elettrocardiogramma, della pressione, dell’ossigeno nel sangue, della glicemia, del tempo di coagulazione del sangue, del peso, della massa grassa, della curva lipidica. Inoltre, grazie ai dispositivi wearable, è possibile gestire da remoto e in tempo reale tutta una serie di attività consultive, assistenziali e di monitoraggio. “Certificata come dispositivo medico secondo le direttive europee, la piattaforma Tim Home Doctor consente la trasmissione sicura e affidabile delle misurazioni tramite un accesso della rete mobile 4G/5G dedicato alla telemedicina e una app installata sullo smartphone del paziente. Le misurazioni prescritte nel piano di cura del paziente vengono inviate al medico che può monitorare lo stato, personalizzare le soglie delle misurazioni e prescrivere aggiornamenti variando il piano farmacologico”, spiega ancora Pagliari.

Realtà virtuale e aumentata per visitare pazienti e formare il personale sanitario

La piattaforma permette anche visite a distanza grazie all’uso della realtà aumentata. “L’ampiezza  di banda del 5G permette al medico di monitorare a distanza lo stato fisico del paziente attraverso visite  in ‘holopresenza’, ossia in modalità virtuale  con la riproduzione esatta di immagini tridimensionali nello spazio reale, possibile indossando facilmente degli appositi visori”, spiega Pagliari. “Smartphone, visori AR/VR interattivi, strumenti-medicali, alta risoluzione, Internet of Medical Things, Edge Computing e Cloud saranno fondamentali per nuove metodiche e terapie con intelligenza artificiale, Machine Learning, Big Data Analytics e altre tecnologie di dati”.

In dettaglio, il visore Hololens AR, questo il nome del device, consente l’assistenza da remoto al paziente, che può essere a casa o ricoverato altrove. L’operatore sanitario, guidato grazie a questo visore, è messo facilmente in grado di eseguire le misurazioni di parametri vitali, come un elettrocardiogramma o un’ossimetria.

La sovrapposizione delle immagini olografiche a quelli reali rende possibile fornire indicazioni puntuali per i piani di cura, formare personale infermieristico in loco per la medicazione, ad esempio, delle ferite post-operatorie, effettuare terapie in loco. Inoltre, tramite il visore olografico possono essere effettuate anche attività di “Remote Surgery Training” condividendo in tempo reale durante un intervento chirurgico immagini in formato Dicom come Ecg o Tac. Grazie all’architettura di rete 5G Edge Computing sarà possibile gestire un numero elevato di dati a livello di periferia ottimizzando i tempi di trasferimento e offrendo al medico utilizzatore una sorprendente immediatezza di risposta.

Con il visore Oculus VR, invece, è possibile pianificare e fornire una guida al chirurgo per interventi localizzati, come ad esempio ablazione a microonde, grazie alla sovrapposizione di immagini radiografiche tridimensionali del paziente che centrano perfettamente la zona di intervento, grazie al 5G e all’Edge computing che consentono di gestire immagini ad alto consumo di banda con tempi di latenza inferiori ai 30 millisecondi.

La gestione delle emergenze in ambulanza

La piattaforma Tim Home Doctor può essere usata anche in emergenza nelle autoambulanze, sempre con il supporto remoto di un Visore AR, che consente di trasferire velocemente in mobilità all’ospedale indicazioni cruciali sullo stato del paziente facendo ridurre significativamente i tempi dell’accoglienza al pronto soccorso o la preparazione della sala operatoria, situazioni particolarmente importanti nei casi di emergenze cardiache. “Grazie alla bassa latenza e all’affidabilità del 5G, il servizio migliorerà ulteriormente le risposte in casi di emergenza acuta”, puntualizza Pagliari. Per la medicina preventiva il 5G arriverà anche nelle farmacie. “Diventerà sempre più importante il ruolo svolto dalle farmacie nell’ambito della prevenzione: già ora è disponibile nelle farmacie una soluzione completa dedicata alla diagnostica cardiovascolare preventiva grazie all’integrazione della piattaforma di telemedicina Tim Home Doctor, i medical device e il servizio di refertazione remoto”.

Cloud 100% italiano a garanzia della sicurezza dei dati e della privacy

La piattaforma Tim Home Doctor è “embedded” nell’infrastruttura Cloud e rete 4G/5G di Tim, “cloud al 100% Italiano rispondente alla normativa europea ISO 27001 e ISO 20000”, sottolinea Pagliari. Massima sicurezza in merito a dati e accessi: “La piattaforma offre elevati livelli di sicurezza con garanzia di Disaster Recovery e Business Continuity, un accesso dedicato con Security Endpoint e totalmente rispondente ai criteri più aggiornati della Gdpr. L’autenticazione, inoltre, è profilata per tipologia di accesso:  personale medico, operatore sanitario, paziente”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomenti trattati

Aziende

T
tim

Approfondimenti

5
5g
E
e-health
S
sanità digitale
T
tim home doctor