E-HEALTH

Attivazione automatica e interoperabilità, ecco il “nuovo” Fascicolo sanitario elettronico

Con la conversione in legge del Decreto Rilancio introdotte innovazioni per agevolarne la diffusione: prevista la pubblicazione sul Portale nazionale delle specifiche tecniche dei documenti e del dossier farmaceutico

29 Lug 2020

Federica Meta

Giornalista

Spinta al Fascicolo Sanitario Elettronico. Con la conversione in legge del Decreto Rilancio sono state introdotte diverse novità rilevanti per agevolare la diffusione del Fse.

Il provvedimento estende le tipologie di dati sanitari e socio-sanitari che confluiscono nel Fse: sono così inclusi anche quelli che riguardano le prestazioni erogate al di fuori del Sistema sanitario nazionale, non solo quelle interne al Sistema sanitario nazionale.

È prevista l’attivazione e l’alimentazione automatica del fascicolo. Il cittadino non dovrà più richiedere l’apertura del proprio fascicolo e dare il proprio consenso alla sua alimentazione, ma potrà sempre decidere chi può accedere ai suoi dati sanitari, attraverso il meccanismo del consenso esplicito. Resta garantito, inoltre, il diritto di conoscere quali accessi siano stati effettuati al proprio Fse.

Estese anche le funzioni “di sussidiarietà” dell’Infrastruttura Nazionale per l’Interoperabilità dei Fascicoli Sanitari Elettronici (Ini) a tutte le regioni che non hanno ancora attivato il Fse o alcuni suoi servizi e il potenziamento di Ini. In questo modo, nel tempo il fascicolo potrà essere alimentato attraverso l’Infrastruttura Nazionale per l’Interoperabilità con i dati sanitari già disponibili in merito alla donazione degli organi, le vaccinazioni e le prenotazioni, contenuti nel Sistema Informativo Trapianti, nelle Anagrafi vaccinali regionali e nei Cup di ciascuna regione o provincia autonoma;

Infine è prevista la pubblicazione sul Portale nazionale del Fse, previo parere del Garante per la protezione dei dati personali, delle specifiche tecniche dei documenti del Fse e del dossier farmaceutico.

Cos’è e come funziona il Fascicolo sanitario elettronico

Il Fascicolo Sanitario Elettronico (Fse) è lo strumento attraverso il quale il cittadino può tracciare e consultare tutta la storia della propria vita sanitaria, condividendola con i professionisti sanitari per garantire un servizio più efficace ed efficiente.

Il Fascicolo si attiva dal momento in cui l’assistito dà il consenso alla sua alimentazione e consultazione. Al suo interno possono confluire tutte le informazioni sanitarie che descrivano lo stato di salute dell’assistito – esami di laboratorio, terapie, anamnesi, ecc. – e verranno inserite dal suo Medico di famiglia e dai vari specialisti che egli consulterà. Tutte le informazioni e i documenti che costituiscono il Fse sono resi interoperabili per consentire la sua consultazione e il suo popolamento in tutto il territorio nazionale e non solo nella regione di residenza dell’assistito. Questo permette all’assistito una maggiore libertà nella scelta della cura e nella condivisione delle informazioni che sono tutte disponibili tramite l’accesso al Fascicolo dai professionisti sanitari.

Inoltre, l’accesso al Fse da parte dei professionisti sanitari, in special modo in situazioni di emergenza, consente di conoscere tutto ciò che è necessario per intervenire con prontezza e garanzia del risultato.

Il ruolo dell’assistito

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L’assistito è al centro del sistema con la sua storia sanitaria ed ogni azione medica che lo riguarda viene tracciata e codificata, evitando anche la ripetizione di indagini cliniche non necessarie. Tutto ciò avviene nel rispetto delle condizioni definite dall’assistito stesso al momento dell’attivazione del Fse e modificabili in qualunque momento. L’assistito, infatti, può scegliere chi è autorizzato a consultare il suo Fascicolo, in quali condizioni e anche quali dati, scegliendo, quindi, anche l’oscuramento di alcune informazioni e ha, inoltre, la visibilità di chi e quando ha avuto accesso al suo FSE.

Gli obiettivi e le finalità

Il Fascicolo Sanitario Elettronico viene definito dalla normativa come l’insieme di dati e documenti digitali di tipo sanitario e socio-sanitario generati da eventi clinici presenti e trascorsi, riguardanti l’assistito, ed ha come principali obiettivi:

  • agevolare l’assistenza del paziente;
  • offrire un servizio che può facilitare l’integrazione delle diverse competenze professionali;
  • fornire una base informativa consistente.

Il Fse è istituito dalle regioni e dalle province autonome, nel rispetto della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali, ed afferisce ad un ampio spettro di attività relative all’erogazione di servizi sanitari, dalla prevenzione alla verifica della qualità delle cure. Nello specifico, l’iniziativa è rivolta al miglioramento complessivo della qualità dei servizi riguardanti:

  • prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione;
  • studio e ricerca scientifica in campo medico, biomedico ed epidemiologico;
  • programmazione sanitaria, verifica delle qualità della cure e valutazione dell’assistenza sanitaria.

Il Fse rappresenta, quindi, un pilastro all’interno delle iniziative che si inseriscono nel percorso verso la Sanità Digitale, oltre a costituire il principale fattore abilitante per il raggiungimento di significativi incrementi della qualità dei servizi erogati in ambito sanitario e dell’efficienza, grazie al contenimento e all’ottimizzazione dei costi ad esso associati. Il Fascicolo consentirà, in particolare, la costruzione di un punto unico di condivisione e aggregazione delle informazioni rilevanti e di tutti i documenti sanitari e socio-sanitari relativi al cittadino, generati dai vari attori del SSN e dai servizi socio-sanitari regionali.

Il Fascicolo Sanitario Elettronico è la prima manifestazione della cultura e-Health in Italia con la quale si progetta un’architettura al completo servizio dell’interazione tra i professionisti della salute – tra il medico o pediatra di famiglia (Mng, Pls) e il medico specialista (Ms) – e tra il cittadino e il medico. L’efficace realizzazione del Fse a livello nazionale e la sua successiva diffusione saranno inoltre in grado di generare ingenti risparmi legati alla dematerializzazione del cartaceo, ma anche di abilitare una fase di completa rivisitazione dei processi clinici e amministrativi oltre che dell’intera organizzazione della sanità pubblica.

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