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STRATEGIE

Comcast scommette sull’e-health: in cantiere una “black box”

L’operatore via cavo sta sviluppando un prodotto in grado di telemonitorare lo stato di salute di anziani e disabili. A fine anno via ai test. Si punta a realizzare sinergie con ospedali e cliniche di riabilitazione

22 Mag 2019

Antonio Dini

Un apparecchio che ci ascolta, che utilizza dei sensori ambientali per capire quanto spesso andiamo in bagno, se passiamo più tempo del solito a letto. Capace di capire se una persona cade per terra, un tipo di incidente che accade spesso alle persone anziane. Sono le caratteristiche del nuovo apparecchio che Comcast, il più grande operatore via cavo negli Usa e una delle più grandi aziende di contenuti media al mondo (dopo l’acquisizione di Nbc-Universal) ha deciso di investire nel settore della salute e benessere, uno dei più promettenti nei prossimi anni secondo gli analisti.

L’investimento comincia con un manager: Sumit Nagpal, ex dirigente della società di consulenza Accenture che ha lasciato lo scorso febbraio, secondo Cnbc. Il manager lavora da pi di un anno a questa misteriosa black box capace di fornire informazioni sullo stato di salute delle persone in casa sino a questo momento impossibili da raccogliere.

Nagpal, che adesso è responsabile per la neonata divisione Health innovation di Comcast, avrebbe anche il mandato di costruire oltre al nuovo apparecchio hardware anche una strategia commerciale e un team per portarlo sul mercato. L’azienda pianifica di vendere l’apparecchio – che non ha ancora un nome secondo Cnbc – e i servizi annessi alle persone a rischio: anziani e persone con disabilità. La tempistica per la commercializzazione dell’apparecchio non è ancora nota, e non è stato ancora realizzato un progetto pilota per verificarne il funzionamento. Entro la fine del 2019 dovrebbe però iniziare il pilota e poi la commercializzazione nel 2020.

La black box di Comcast non verrà posizionata come un home speaker simile a quelli di Amazon, Apple e Google. E non sarà capace di fare le cose che questo tipo di apparecchi fanno: ricerche sul web, accendere la luce, suonare la musica. Ma, in maniera simile a Siri ed Alexa, avrà una personalità e sarà in grado di chiamare aiuto per telefono in caso di una emergenza medicale. 

Il dispositivo sarà il primo apparecchio di Comcast nel settore della salute. Tuttavia l’azienda offre già degli hardware e servizi incentrati sulla sicurezza domestica e l’automazione. Comcast ha esperienza anche nei comandi vocali grazie a un telecomando che risponde alle indicazioni date con la voce, che le persone utilizzano principalmente per cercare programmi TV e film. La società ha iniziato a esplorare le opportunità nel settore della salute alcuni anni fa, e lo scorso anno ha avviato una partnership con l’assicuratore Independence Health Group, che inizialmente si è concentrato sui dipendenti del gruppo.

La creazione di una black box nel settore della salute porterebbe Comcast in concorrenza con un alcune aziende tecnologiche tra cui Google, Amazon e Apple, che hanno anche esplorato come aiutare le persone anziane a vivere in modo indipendente il più a lungo possibile. Google sta utilizzando i propri dispositivi Nest e Google Home in strutture per la terza età, Apple ha aggiunto il rilevamento delle cadute e il monitoraggio della salute cardiaca al suo smartwatch e Amazon da diversi anni esplorato le opportunità tecnologiche per popolazione più anziana.

Comcast ha dalla sua un vantaggio con gli anziani per via del suo accesso alle loro case attraverso il suo business della tv via cavo e della banda larga. La rete di tecnici che fa le installazioni e gli aggiornamenti in teoria, potrebbe anche installare il dispositivo durante una delle altre visite.

Oltre allo sviluppo di nuovo hardware, Comcast ha avuto colloqui con diversi grandi ospedali, tra cui il Rush a Chicago, spiega Cnbc. Le discussioni con Comcast si sono incentrate sull’utilizzo del dispositivo per garantire che i pazienti non ritornino in ospedale dopo essere stati dimessi. Sempre più spesso, gli ospedali vengono penalizzati dal governo federale per non aver fatto in modo che i pazienti non tornino di nuovo al pronto soccorso e stanno cercando strumenti per monitorare i pazienti da remoto.

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