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Covid-19, diagnosi e monitoraggio più rapidi grazie all’AI

Ge Healthcare ha sviluppato un “pacchetto” di algoritmi in grado di ridurre fino al 34% il tempo di lettura degli esami radiologici dei pazienti

01 Lug 2020

Veronica Balocco

L’intelligenza artificiale potrò aiutare ad alleviare lo stress clinico causato dal Covid-19: merito degli otto nuovi algoritmi lanciati da Ge Healthcare, divisione medicale di General Electric, in collaborazione con Lunit, società sudcoreana specializzata in software medici basati su intelligenza artificiale. Obiettivo: analizzare rapidamente i risultati delle radiografie al torace e di segnalare anomalie ai radiologi, permettendogli di identificare malattie come la polmonite, che può essere indicativa di infezione da coronavirus, oltre a tubercolosi, noduli e altre patologie individuabili grazie ai raggi X.
Il nuovo pacchetto tecnologico di Ge Healthcare sfrutta la potenza dell’intelligenza artificiale per contribuire ad alleviare la pressione che grava sui radiologi: mentre in alcune aree la diffusione del virus Covid-19 si stabilizza, i medici continuano infatti ad avere bisogno di strumenti che li aiutino a gestire i nuovi casi e le complicazioni causate dalla malattia, obbligando i radiologi a leggere rapidamente gli esami a raggi X del torace dei pazienti sospetti. Analizzando quindi le immagini in modo automatico ed evidenziando la presenza di otto anomalie radiologiche, tra cui un sospetto di polmonite che può indicare la presenza di Covid-19, i radiologi possono trovare rapidamente il grado di anomalia per ciascuna delle otto possibili malattie inserite in archivio (tubercolosi, atelettasia, calcificazione, cardiomegalia, fibrosi, allargamento del mediastino, nodulo e versamento pleurico), una sovrapposizione di immagini e una descrizione scritta della posizione dell’anomalia per accelerare la diagnosi e il trattamento.
Il sistema di GE Healthcare, in particolare, aiuta a identificare rapidamente i casi ad alto rischio e monitorare i pazienti che mostrano progressione o regressione dei sintomi respiratori lievi. Da uno studio di GE Healthcare i risultati hanno mostrato una riduzione del 34% del tempo di lettura per caso.
“ Il lancio dei nostri algoritmi di intelligenza artificiale fa parte del più ampio sforzo di GE Healthcare per aiutare medici e partner impegnati in prima linea a disporre delle attrezzature necessarie per diagnosticare e trattare efficacemente i pazienti affetti da Covid-19 – afferma Kieran Murphy, Presidente e Addi GE Healthcare -. La pandemia ha dimostrato che dati, analisi, IA e connettività diventeranno sempre più centrali per fornire assistenza. Per GE Healthcare ciò significa continuare a far progredire una “sanità intelligente” e fornire tecnologie innovative. Questa nuova soluzione è solo l’ultimo esempio di come i raggi X e l’IA possano offrire il più alto standard di assistenza ai pazienti anche di fronte alle più recenti minacce per la salute”.
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