Fascicolo sanitario elettronico, in Emilia-Romagna cresce l'uso tra i professionisti - CorCom

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Fascicolo sanitario elettronico, in Emilia-Romagna cresce l’uso tra i professionisti

Secondo i dati resi noti da Lepida gli accessi al Fse sono passati da una media mensile di 355 a 3.500 nel mese di novembre 2020

02 Dic 2020

La Regione Emilia-Romagna è stata la prima ad adeguarsi a quanto previsto dalle disposizioni nazionali sul Fascicolo Sanitario Elettronico (Fse) contenute nel ‘Decreto Rilancio’ dello scorso maggio. La modifica principale, che sta già producendo effetti nei percorsi di cura, è data da quanto previsto all’articolo 3: il Fse è alimentato con i dati degli eventi clinici presenti e trascorsi in maniera continuativa e tempestiva. L’attivazione del singolo Fascicolo non è quindi più subordinata alla manifestazione esplicita della volontà dell’assistito, mentre rimane necessaria l’espressione del consenso affinché i medici che prendono in carico l’assistito possano consultarlo.

Per rendere efficace questo potenziamento del percorso di cura, mantenendo tutte le garanzie di tutela dei dati personali, si è intervenuti sull’infrastruttura del Fse e sugli ecosistemi applicativi delle Aziende con diverse azioni. La prima, consolidare le interfacce di consultazione del Fse, sia con un servizio messo a disposizione dall’infrastruttura regionale gestita da Lepida (cd. Fse professionisti), sia attraverso software aziendali già in uso ai clinici. La seconda, implementare la raccolta sincrona del consenso alla consultazione del Fse da parte del medico il cui assistito non lo ha precedentemente manifestato. Il consenso fornito al professionista può essere espresso anche verbalmente, fermo restando che tutti gli accessi al Fse e ai documenti sono tracciati e consultabili dal cittadino sul proprio Fse.

Il Policlinico Sant’Orsola-Malpighi è la prima azienda sanitaria che ha proceduto in modo sistematico all’adeguamento degli applicativi e alla diffusione ai professionisti delle nuove regole d’uso, prevedendo anche, in tutti i casi nei quali il medico modifichi lo stato del consenso, che venga inviato al paziente un sms con indicazione dell’avvenuta modifica e di un sito per informazioni e segnalazioni. I primi risultati sono decisamente incoraggianti: gli accessi al Fse da parte dei professionisti sono passati da una media mensile di 355 a 3.500 nel mese di novembre.

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