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INNOVAZIONE

La sanità alla sfida digitale: intelligenza artificiale per diagnosi più veloci

Nel nuovo Memorandum per la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale, il Dipartimento di Health Economics di GE Healthcare Italia analizza i benefici derivanti dall’adozione delle nuove tecnologie. Personalizzazione delle cure e abbattimento dell’ospedalizzazione

12 Lug 2019

Giampiero Rossi

Un problema fondamentale, soprattutto in Italia, è quello della sanità e della sua trasformazione in un mondo sempre più digitale e veloce. La sanità in generale, infatti, deve essere ripensata e probabilmente, in questo, un aiuto importante potrebbe arrivare proprio dall’innovazione digitale.

A tal proposito, dati interessanti si possono ricavare dalla nuova edizione del Memorandum per la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale curato dal Dipartimento di Health Economics di GE Healthcare Italia, divisione medicale di General Electric.

Per la multinazionale, infatti, è fondamentale sfruttare l’opportunità offerta dalla digitalizzazione per la raccolta e analisi di big data in sanità, grazie alla quale sarà possibile misurare gli outcome di salute e la valutazione del ritorno dell’investimento per creare un valore economico e sociale.

Molte sono le sfide impegnative che si prospettano per il Sistema sanitario nazionale, visto che la spesa sanitaria in Italia continua a perdere terreno, con progressivo avvicinamento ai livelli dei Paesi dell’Europa orientale. Ciò che, secondo GE Healthcare, potrebbe risolvere la situazione è proprio l’innovazione, impattando sull’efficacia e sui costi delle prestazioni e contribuendo in modo sostanziale anche alla riduzione delle liste d’attesa, ottimizzando i percorsi di cura e dell’occupazione dei posti letto.

Infatti, secondo oltre il 51% degli intervistati del Rapporto Ospedali e Salute dell’Aiop, sono proprio le liste d’attesa la ragione principale del posticipare o del rinunciare alle cure.

Un altro fattore che potrà aiutare sarà l’intelligenza artificiale che, nell’ambito salute, raggiungerà i 6,6 miliardi di dollari nel 2021 e il 39% dei dirigenti dei fornitori di servizi sanitari afferma già oggi forti investimenti nel settore. Grazie all’AI, infatti, è possibile generare informazioni utili per migliorare l’efficienza degli operatori, incrementare l’accuratezza della diagnosi, personalizzare la cura e migliorare l’esperienza del paziente.

Di sicuro il problema della sanità in Italia persisterà ancora, ma le chiavi per poter risolvere le varie difficoltà ci sono, quindi si spera fortemente che il futuro comprenda soluzioni digitali che possano portarci verso un sistema sanitario più moderno ed efficiente.

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