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Reti intraospedaliere, a Pistoia diabete super-monitorato

Il progetto dell’Ausl3 integrato al servizio di telemedicina per supportare i pazienti. Il responsabile Roberto Anichini: “Migliorata la qualità assistenziale”

19 Nov 2015

Massimo Canorro

“Efficacia, affidabilità e aderenza per migliorare la qualità assistenziale nei confronti del paziente”. È quanto auspica dalle nuove tecnologie Roberto Anichini, direttore dell’unità operativa aziendale di diabetologia della Ausl3 di Pistoia, responsabile di un progetto che coniuga telemedicina e cartella clinica informatizzata.

Condotta con il supporto di specialisti ospedalieri dei servizi di diabetologia, diabetici, medici di famiglia e farmacisti, l’iniziativa intende supportare, attraverso nuove modalità, i 15mila pazienti che annualmente si rivolgono alla Ausl3. “Ma c’è anche la volontà di ridurre lungaggini, spese e spostamenti fisici”, spiega a CorCom Anichini. “Il diabetico, infatti, va monitorato di continuo, e in questo senso la tecnologia è di grande supporto. La qualità assistenziale si misura anche nel riuscire a condividere più notizie possibili in maniera informatizzata”.

Così, attraverso l’introduzione della cartella clinica informatizzata, il paziente può essere supportato in modo più rapido. Ad esempio, durante la visita nell’ambulatorio del medico di famiglia potrà essere attivata tramite computer e in tempo reale la consulenza con lo specialista diabetologo, e grazie all’utilizzo della rete informatica intraospedaliera al momento del ricovero sarà subito identificato e trattato. “Con una ottimizzazione dell’iter assistenziale, appunto, ma anche dei tempi relativi alla degenza”, sottolinea Anichini.

Alla rete si potranno connettere le farmacie della provincia per monitorare il corretto utilizzo dei medicinali e quindi verificare se il paziente mette in atto in modo giusto le prescrizioni del medico. Lo stesso paziente che, attraverso una password, potrà accedere alla cartella clinica e scaricare in particolare il glucometro per l’autocontrollo online.

Ecco che dati clinici, informazioni diagnostiche, terapeutiche e farmacologiche viaggeranno da ora in poi online, “agevolando il paziente e i suoi familiari e sviluppando una reale sinergia multidisciplinare tra i professionisti – ciascuno per il proprio ruolo e le specifiche competenze – grazie all’integrazione informatica, nel rispetto di tutte le regole della privacy”, evidenzia Anichini. Rassicurati i pazienti meno avvezzi all’uso del computer: “I volontari dell’associazione diabetici della provincia di Pistoia, che sono parte integrante del progetto, saranno d’aiuto nell’utilizzo della cartella clinica informatizzata. Lo stesso faranno le strutture mediche territoriali e le farmacie”, conclude.

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