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Sanità digitale, il futuro passa per i wearable

Secondo Juniper Research i dispositivi indossabili diventeranno un vero e proprio “must have”: entro il 2023 cinque milioni di pazienti saranno monitorati da remoto

15 Gen 2019

Giampiero Rossi

Il settore della salute, accoppiata alla tecnologia, e soprattutto ai wearable, è un settore in grande crescita, basti pensare alla Apple e al suo Apple watch, e, con l’aumentare della età media della popolazione mondiale, ciò avrà sempre più importanza.

A tal proposito una nuova ricerca di Juniper Research dal titolo “Digital Health: Disruptor Analysis, Country Readiness e Technology Forecast 2018-2023”, ha rivelato che i dispositivi indossabili, inclusi gli health tracker e i dispositivi di monitoraggio remoto dei pazienti, diventeranno un vero e proprio “must have” nel fornire assistenza sanitaria, questo grazie ai 20 miliardi di dollari di spesa annuale che si avrà su questi dispositivi entro il 2023.

Il report prevede anche che l’adozione dei dispositivi indossabili per la salute sarà guidata da miglioramenti nella tecnologia di monitoraggio dei pazienti a distanza, oltre che a un maggior impiego da parte delle istituzioni mediche, tanto che, entro il 2023, ben cinque milioni di persone, da remoto, saranno monitorate dagli operatori sanitari.

Juniper si aspetta anche che le capacità avanzate dei software insieme con l’intelligenza artificiale riusciranno a identificare proattivamente le persone a rischio di peggioramento, e ciò porterà, in merito all’accuratezza dei sensori, a una maggiore fiducia sia tra i medici sia tra gli enti di regolamentazione.

Infatti, poiché i dispositivi indossabili diventeranno parte dei piani di trattamento dei pazienti, gli OEM cercheranno di adeguare i loro modelli di business per generare entrate dai dispositivi monitorati.

Ad esempio, vendendo i dati prodotti da questi dispositivi ai fornitori di assicurazioni si avranno ricavi da servizi di questo tipo, che raggiungeranno gli 855 milioni di dollari entro il 2023.

Tuttavia, la riservatezza e il consenso dei dati continueranno a essere una barriera significativa.

Sicuramente avere device che ci monitoreranno costantemente non può che migliorare la nostra vita, a patto, però, di non intaccare la nostra privacy e proprio questa sarà la sfida che i wearable dovranno affrontare, pena una reazione negativa da parte degli utenti con un conseguente arrestarsi futuro dell’efficacia del monitoraggio remoto.

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