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SPERIMENTAZIONE

Telemedicina, al via a Roma l’auto-monitoraggio sugli anziani

La sperimentazione al Villaggio Olimpico: i dati sullo stato di salute saranno trasmessi in automatico a un server remoto. Il progetto è promosso dalla startup innovativa Contacts

01 Ott 2014

L.M.

Al via il progetto di sperimentazione di un servizio di telemonitoraggio di variabili cliniche presso il Centro Sociale Anziani del Villaggio Olimpico nel II Municipio di Roma, promosso dalla start up innovativa Contacts e dal II Municipio di Roma. Il progetto sarà realizzato con la direzione medico scientifica del professor Luciano De Biase, Dipartimento di Medicina Clinica e Molecolare della Università degli Studi “La Sapienza” di Roma, e con la partnership tecnologica di Evolvo.

Il telemonitoraggio clinico si baserà sulla piattaforma tecnologica Phebo, integrata con SocialMed.

Gli Assessori Laj e Loricchio ritengono che questo progetto abbia un’ importanza strategica per sottolineare il ruolo del sociale a completamento e supporto della sanità nel territorio e puntano, per il suo successo, sulla partnership scientifica con l’Università La Sapienza di Roma e tecnologica con le società Contacts e Evolvo, che hanno sede nel II Municipio.

Amalia Vetromile, Ceo e fondatrice di Contacts, spiega l’obiettivo primario del progetto: elaborare un modello organizzativo per la telemedicina cosiddetta di comunità, ovvero il telemonitoraggio di variabili cliniche in gruppi di cittadini utilizzando strumenti e sensori non dedicati a singoli soggetti, con notevole riduzione di costi relativi all’acquisto degli apparati.

Il primo risultato atteso è quello di mettere a punto un sistema in grado di rendere autonomo un gruppo di anziani nel misurare variabili di interesse clinico che verranno trasmessi automaticamente dopo ogni misurazione ad un server remoto. Il secondo risultato è quello di valutare il numero di misurazioni oltre i valori considerati normali per il soggetto. Verrà misurato il numero di visite mediche che i soggetti verranno invitati ad effettuare in conseguenza di misurazioni alterate.

Sarà, inoltre, studiato il grado di soddisfazione dei partecipanti alla sperimentazione e la loro capacità di interfacciarsi con le modalità automatiche di misurazione, oltre che la loro preferenza per un sistema localizzato presso il Centro Sociale Anziani o presso il proprio domicilio.

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Amalia Vetromile

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