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Telemedicina nei piccoli Comuni: Speranza mette sul piatto 10 milioni

Il ministro della Salute firma il decreto che stanzia i fondi destinati alle farmacie delle cittadine con meno di 3mila abitanti per offrire esami e servizi di screening. “Portare la salute più vicino ai cittadini vuol dire costruire un Servizio Sanitario Nazionale più forte”

Pubblicato il 02 Nov 2021

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Dieci milioni di euro per offrire strumenti di telemedicina alle farmacie dei Comuni con meno di 3000 abitanti. Li stanzia il decreto firmato dal ministro della Salute, Roberto Speranza. “Così chi vive in un piccolo comune potrà effettuare alcuni esami e screening più facilmente – scrive su Facebook il ministro – Portare la salute più vicino ai cittadini vuol dire costruire un Servizio Sanitario Nazionale più forte”.

Per  Roberto Pella, vicepresidente vicario dell’Anci e deputato di Forza Italia “la firma del decreto, da parte del ministro Speranza, sullo stanziamento di dieci milioni di euro per offrire strumenti di telemedicina alle farmacie dei Comuni  con meno di tremila abitanti è un passo importante nella costruzione di una medicina territoriale vera e propria e nella direzione dell’inclusione di tutti i territori del nostro Paese nel ridisegno del servizio sanitario nazionale all’indomani dell’emergenza pandemica”.

“Si tratta di funzioni fondamentali per i cittadini – aggiunge – come esami e screening, che dovranno essere garantite, dal punto di vista infrastrutturale, dalla piena attuazione della copertura della banda larga e quindi dal superamento del digital divide che colpisce, in massima parte, proprio i comuni meno popolosi. Sono soddisfatto che sia stata accolta una richiesta che anche Forza Italia aveva avanzato, in particolare all’interno del Def, provvedimento di cui sono stato relatore”.

Il plauso di Federsanità

“Innovazione tecnologica ed efficienza organizzativa, ma anche capitale umano quotidianamente al servizio del cittadino”. Con queste parole di commento Federsanità plaude alla firma, da parte del ministro della Salute Roberto Speranza, del decreto che stanzia oltre dieci milioni di euro per offrire strumenti di telemedicina alle farmacie dei Comuni con meno di 3.000 abitanti.

“In Italia oltre 13 milioni di persone (4.261 Comuni) vivono nelle aree interne che coprono il 63% del territorio del Paese. E’ noto che in queste aree l’accesso ai servizi, l’incidenza della malattie e l’aspettativa di vita mostrano dati negativi. E’ qui che bisogna progettare forme organizzative di accesso ai servizi completamente nuove – sottolinea Tiziana Frittelli Dg Ao San Giovanni e Presidente Nazionale Federsanità – mettendo assieme tutte le risorse: Mmg, infermieri di comunità, medici dipendenti e convenzionati del Ssn, le farmacie appunto e, infine, i Comuni e il volontariato. Occorre un forte raccordo tra servizi sociali dei Comuni e assistenti sociali del Ssn, in un disegno globale che superi i raccordi informali e promuova ad esempio le equipe itineranti”.

“Il decreto del Ministro Speranza va esattamente verso il superamento delle distanze fisiche di particolare valore in quelle aree montane, insulari e interne caratterizzate da rarefazione dei servizi e maggiori difficoltà di accesso agli stessi. Portare la salute più vicino ai cittadini, destinando risorse alle infrastrutture di accesso come il servizio di telemedicina, significa scegliere la coesione territoriale in un Paese ancora fortemente diseguale sotto questo aspetto strategico”, conclude.

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