Fatture elettroniche 2019, il Mef: tre mesi di proroga per la conservazione - CorCom

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Fatture elettroniche 2019, il Mef: tre mesi di proroga per la conservazione

Il provvedimento, che sarà inserito nel decreto Sostegni, riguarda anche la trasmissione e la consegna della certificazione unica, che saranno differite a 31 marzo

15 Mar 2021

A. S.

E’ in arrivo la proroga per la conservazione delle fatture elettroniche 2019 e per la trasmissione telematica e consegna della certificazione unica: ad annunciarlo è il ministero dell’Economia e delle Finanze, specificando che il provvedimento sarà inserito all’interno del decreto sostegni.

La prima misura – spiega il Mef – consentirà agli operatori di avere tre mesi in più per portare in conservazione le fatture elettroniche del 2019. La proroga in via di definizione tiene conto del fatto che l’adempimento in oggetto costituisce una novità nel panorama delle scadenze tributarie, in quanto l’obbligo di fatturazione elettronica nelle operazioni tra privati è stato introdotto a decorrere dalle operazioni effettuate il 1° gennaio 2019, per cui è la prima volta che occorre procedere alla conservazione sostitutiva delle fatture elettroniche emesse e ricevute nel periodo d’imposta.

La decisione del Mef accoglie di fatto le richieste degli operatori del settore impegnati nella gestione dei numerosi adempimenti connessi alle misure straordinarie varate dal Governo per far fronte alla grave crisi economico-sociale causata dalla pandemia, che si sono aggiunti alle scadenze ordinariamente previste dal sistema tributario.

Saranno inoltre differiti al 31 marzo 2021 i termini di trasmissione telematica della “Certificazione unica” all’Agenzia delle entrate e di consegna della stessa agli interessati. La medesima proroga al 31 marzo 2021 sarà prevista anche per l’invio da parte degli enti esterni, come banche, assicurazioni, enti previdenziali, amministratori di condominio, università, asili nido, veterinari – spiega ancora il Mef – all’amministrazione finanziaria dei dati utili per la predisposizione della dichiarazione precompilata. In virtù di questo slittamento, l’Agenzia delle entrate metterà a disposizione dei cittadini la dichiarazione precompilata il 10 maggio 2021, anziché il 30 aprile.

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