INNOVAZIONE

Identità digitale europea, la Ue accelera: ecco le prime regole tecniche

La Commissione pubblica il toolbox per la realizzazione dello European Digital Identity Wallet. Si punta a dotare cittadini e imprese di uno strumento per accedere a un sistema di riconoscimento totalmente interoperabile su tutto il territorio comunitario

Pubblicato il 10 Feb 2023

identità digitale

La Ue accelera sull’identità digitale europea. La Commissione ha pubblicato la prima versione di un pacchetto di strumenti – architettura e norme – comune dell’Ue per implementare il portafoglio europeo di identità digitale (European Digital Identity Wallet – Eudi Wallet).

Il set di strumenti

Questa struttura tecnica, sviluppata dagli Stati membri in stretta collaborazione con la Commissione, costituirà la base per progettare un prototipo di portafoglio che può essere utilizzato per il test in una varietà di casi d’uso.

“Il pacchetto di strumenti integrerà la proposta legislativa su un’identità digitale affidabile e sicura ed è un primo passo fondamentale che consentirà la creazione di un solido quadro per l’identificazione e l’autenticazione digitale basato su standard comuni in tutta l’Ue – spiega Bruxelles in una nota – Inoltre mira a garantire un elevato livello di fiducia nelle transazioni digitali in Europa”.

Il ruolo degli Stati

Gli Stati membri continueranno a collaborare strettamente con la Commissione per aggiornare costantemente il pacchetto di strumenti. I requisiti e le specifiche stabiliti nel pacchetto di strumenti non sono obbligatori per gli Stati membri fino a quando la proposta legislativa sul portafoglio europeo di identità digitale non sarà stata adottata dai colegislatori.

I progetti pilota

Allo stesso tempo, la Commissione sostiene anche progetti pilota su larga scala, nell’ambito del programma digitale, con un cofinanziamento fino a 50 milioni di euro per affrontare casi d’uso ad alta priorità per il portafoglio, tra cui la patente di guida mobile, la sanità elettronica, pagamenti e titoli di studio/professionali.

I progetti pilota dovrebbero iniziare nella prima metà del 2023. “L’Eudi – evidenzia ancora la Commissione – fornirà un modo sicuro e conveniente per i cittadini e le imprese europei di identificarsi quando necessario per accedere ai servizi digitali con un clic di un pulsante sul proprio telefono. Saranno in grado di archiviare e utilizzare in modo sicuro i dati per tutti i tipi di servizi, come il check-in in aeroporto, il noleggio di un’auto, l’apertura di un conto bancario o l’accesso al proprio account su grandi piattaforme online”.

Inoltre, il portafoglio Eudi consentirà ai cittadini di archiviare credenziali, come patente di guida mobile, patenti professionali, eHealth o credenziali educative.

European Digital Identity Wallet, cos’è e come funziona

Lo European Digital Identity Wallet è stato prefigurato per la prima volta nella proposta di revisione dell’eIDAS, il regolamento comunitario per l’identificazione elettronica, pubblicata a giugno 2021.

Obiettivo del progetto Ue è permettere a tutti i cittadini e a tutte le imprese all’interno del territorio comunitario di accedere a un sistema di riconoscimento pienamente interoperabile, che dia la possibilità di archiviare e utilizzare i dati legati all’identità digitale per l’accesso a un set di servizi ampio e diversificato.

Al centro del sistema un’app che permetta all’utente di avere il pieno controllo dei propri dati, decidendo quali informazioni condividere e con quali soggetti. L’app dovrà inoltre garantire la sicurezza delle informazioni nel momento di utilizzo del wallet (considerando che i dispositivi possono essere smarriti o rubati), e la chiarezza dei processi di condivisione e utilizzo dei dati, così che gli utenti possano prendere decisioni consapevoli e informate su ciascuna interazione nel mondo digitale.

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