Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Il ministero della PA “sponsor” dell’Agenda Digitale

Oggi a Roma summit del Dipartimento Digitalizzazione e Innovazione tecnologica con i rappresentanti della Commissione Ue e gli stakeholders. Focus sui bandi dei progetti utili a raggiungere gli “obiettivi digitali” definiti da Bruxelles

01 Dic 2010

Supportare i progetti abilitanti per raggiungere gli obiettivi
della Digital Agenda. È quanto prevede l Programma europeo

“Competitiveness and Innovation Programme” nel settore Ict
2007/2013 (Cip-Ict) che oggi è stato al centro del dibattito della
giornata organizzata dal Dipartimento per la digitalizzazione della
pubblica amministrazione e l’innovazione tecnologica in
collaborazione con la Commissione europea, l’Apre (Agenzia per la
promozione della ricerca europea) e l’Agenzia per
l’innovazione.
“Scopo del Programma Ue è quello di sfruttare pienamente il
potenziale delle tecnologie dell’informazione a supporto della
crescita e della competitività del mercato europeo e favorire
l’interoperabilità dei sistemi tra i Paesi membri – ricordano
gli esperti di Palazzo Vidoni – L’Italia partecipa più che
attivamente ai bandi e riscuote un notevole successo, sia come
partnership strategiche, sia come quota di finanziamenti ricevuti
risultando ai primi posti nella classifica dei Paesi
partecipanti”.

L’incontro ha offerto l’occasione per analizzare e discutere
con i numerosi stakeholders i bandi per i progetti abilitanti
nonché le recenti strategie e gli strumenti di innovazione anche
del 7° Programma quadro di ricerca, nell’Innovation Union e nel
Bando 2011 del Cip stesso.

E mentre Palazzo Vidoni intensifica la collaborazione con
Bruxelles, in Italia slitta ancora l’approvazione del Cad da
parte del Consiglio dei ministri che nelle seduta di eri ha solo
solamente avviato l'esame, su proposta del Ministro per la
pubblica amministrazione e l'innovazione, Renato Brunetta, del
decreto legislativo, che integra e aggiorna il vigente Codice
dell'amministrazione digitale del 2005. Il Cdm ha deciso di
proseguire la valutazione in una prossima seduta vista
l'assenza del ministro dell'Economia Giulio Tremonti.