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Il progetto Smart Inclusion sbarca a Napoli

All’ospedale pediatrico Santobono Pausilipon via all’iniziativa di teledidattica e gestione dei dati clinici sviluppata da Telecom Italia e Cnr con il sostegno del ministero per la PA e Innovazione. Maiani: “Miglioriamo la qualità della vita dei piccoli malati”

13 Giu 2011

Smart Inclusion sbarca a Napoli. Il progetto di teledidattica,
intrattenimento e gestione dei dati clinici per i bambini
lungodegenti dei reparti di Oncoematologia pediatrica, voluto da
ministero per la pubblica amministrazione e l’innovazione, Cnr e
Telecom Italia, è partito oggi presso l’Ospedale pediatrico
Santobono Pausilipon di L’inaugurazione è avvenuta alla presenza
del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
Smart Inclusion è stato realizzato con la supervisione scientifica
e progettuale dell’Istituto per la sintesi organica e la
fotoreattività del Consiglio nazionale delle ricerche (Isof-Cnr)
di Bologna, grazie al sostegno del Ministero per la Pubblica
Amministrazione e l’Innovazione, al supporto tecnologico e
finanziario di Telecom Italia e al contributo in ogni territorio di
Fondazioni bancarie.

L’iniziativa si avvale di tecnologie trasmissive a zero impatto
elettromagnetico e integra, su un’unica piattaforma tecnologica
progettata dal Cnr e realizzata da Telecom Italia, servizi di
teledidattica, intrattenimento e gestione dei dati clinici. Smart
Inclusion consente ai bambini di partecipare alla vita sociale
collegandosi con il mondo esterno in maniera semplice e immediata e
rende disponibile al personale sanitario strumenti evoluti a
supporto dei processi di cura dei piccoli pazienti. Il progetto si
basa completamente su tecnologie open source, aderendo alle
raccomandazioni dell’Unione Europea, e permette di raggiungere
prestazioni di alto livello.

Napoli, che rappresenta la settima realizzazione in Italia di
questa iniziativa, rientra nel piano di estensione a livello
nazionale di Smart Inclusion, fortemente voluto dal ministro Renato
Brunetta dopo la prima applicazione, messa in esercizio il 6
febbraio 2009 dall’Isof-Cnr e Telecom Italia presso il
Policlinico S.Orsola–Malpighi e l’Istituto comprensivo n. 6 di
Bologna. A Napoli il progetto riguarda l’Ospedale pediatrico
Santobono Pausilipon nei seguenti reparti: Struttura complessa di
oncoematologia (13 terminali), Struttura complessa di oncologia (12
terminali) e Struttura semplice di trapianto midollo osseo (7
terminali), dando il servizio a tutti i 32 letti di degenza
pediatrici dei 3 reparti coinvolti.
A Napoli è stata battezzata anche la prima soluzione in Italia che
coinvolge tutti i reparti di lungodegenza pediatrica oncologica, in
cui tra l’altro sarà possibile interconnettere, per particolari
iniziative, tutti i terminali del progetto Smart Inclusion presenti
in Italia per fruire di spettacoli teatrali o inviare e ricevere
video messaggi.
"Il progetto Smart Inclusion – osserva il presidente del
Consiglio nazionale delle ricerche, Luciano Maiani
– rappresenta bene una delle funzioni essenziali della ricerca
scientifica: tradurre la conoscenza tecnologica in servizi per i
cittadini. A questo aspetto se ne aggiunge un altro di grande
valore sociale, l'aiuto ai bambini malati, una categoria di
persone particolarmente vulnerabili. Per questa ragione il Cnr è
orgoglioso di aver messo a punto Smart Inclusion, con il sostegno
del Ministero della pubblica amministrazione e innovazione e di
Telecom Italia, e di aver contribuito alla diffusione in Italia di
questa tecnologia. Napoli è la settima città ad avvalersi delle
piattaforme tecnologiche che consentiranno ai giovani pazienti dei
reparti oncologici di mantenere, attraverso la rete web, il
contatto con la famiglia e gli affetti, oltre che con il mondo
esterno della scuola e degli amici. Smart Inclusion migliorerà
sensibilmente la qualità di vita dei piccoli malati nel periodo di
degenza, e rappresenta un ottimo esempio di collaborazione tra
ricerca cientifica, buona politica e lungimiranza di un'azienda
privata".

Gli ospedali fino ad oggi coinvolti sono: Sant’Orsola di Bologna,
Bambin Gesù di Roma, Meyer di Firenze, Policlinico di Padova,
Gaslini di Genova e Regina Margherita di Torino.
Attraverso l’innovativo video-terminale touchscreen Olivetti
“Smart Care”, dotato di telecamera e postazione a bordo del
letto, il bambino può partecipare alle lezioni scolastiche,
comunicare con i propri cari e accedere a programmi di
intrattenimento con una semplice pressione del dito.
In particolare, nell’area Scuola, l’interazione con la classe,
l’insegnante e gli alunni durante le lezioni è resa possibile
grazie all’installazione, nelle aule collegate, delle lavagne
interattive multimediali Smart School e di totem ergonomici da
insegnamento. Il terminale Smart Care permette inoltre al bambino
di visualizzare le registrazioni delle lezioni, effettuare esercizi
e fruire di corsi individuali di autoapprendimento.
Il progetto prevede anche la possibilità, per docenti, studenti e
famiglie, di accedere alle funzionalità del Portale Innovascuola
del ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca
e ai programmi didattici tradizionali attivi presso i reparti.

Nell’area intrattenimento è possibile accedere a canali
televisivi tematici, scegliendo on-demand i contenuti audio-video
preferiti tra cartoons, film, documentari, sport oppure effettuare
videochiamate con i propri familiari. In post degenza, il bambino
potrà continuare a seguire le lezioni da casa tramite un Pc con
webcam. Nell’area ospedale, il personale sanitario potrà
accedere alla documentazione clinica e aggiornarla. Inoltre il
terminale permette di sorvegliare lo stato del bambino attraverso
la visualizzazione dello stesso sul terminale del caposala e di
intervenire sia su chiamata del paziente stesso sia per controllo
assistenziale.