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Innovazione “etica”: intesa Urso-Lanzillotta per il rilancio della PA

Formare una classe dirigente dotata del know how necessario a spingere la competività: questo l’obiettivo alla base dell’accordo che sarà siglato domani a Frascati

26 Nov 2010

Sarà firmato domani dal segretario generale di Farefuturo, Adolfo
Urso (Fli), e il presidente di Glocus, Linda Lanzillotta (Api) il
protocollo di intesa che mira a promuovere la competività italiana
facendo leva sull'innovazione e la modernizzazione in chiave
"etica" della PA.

Innovazione, cultura della responsabilità, etica politica,
formazione della nuova classe dirigente e iniziative per rilanciare
l’agenda economica e sociale del Paese. Sono questi i temi
programmatici su cui le Fondazioni Glocus e Farefuturo si impegnano
a proseguire la loro collaborazione, già avviata con
l’organizzazione del ciclo di seminari
per amministratori locali “L’innovazione nei territori. Una
nuova classe dirigente per un’Italia competitiva”.
 
Per Linda Lanzillota iniziative come quella del ciclo di seminari
di Glocus e Farefuturo hanno un valore strategico per "
formare nuove leve di amministratori e una nuova classe dirigente
che, al di là delle diverse posizioni politiche, condividano però
i valori dell'etica pubblica, della legalità e l'obiettivo
di modernizzare l'amministrazione pubblica la cui efficienza è
condizione per garantire i diritti dei cittadini e rendere
l'Italia competitiva. Questi sono gli obiettivi di questo primo
ciclo di seminari organizzati da Glocus e da Farefuturo –
aggiunge Lanzillotta – e questi sono gli obiettivi che insieme
continueremo a perseguire con nuove iniziative sulla base del
Protocollo d'intesa”.

"Il nostro obiettivo – spiega Adolfo Urso – è quello di
contribuire a creare una classe dirigente che abbia una comune
visione della nazione, senso dello Stato e rispetto delle
istituzioni. Una classe dirigente capace di confrontarsi sui
programmi ma unita negli stessi valori di fondo, consapevole che in
ogni caso occorre far prevalere sempre l’interesse generale e il
bene comune. Noi lavoreremo – aggiunge Urso – per unire e non per
dividere, sul futuro e non sul passato, per fornire gli strumenti
per cambiare, innovare, riformare".