AGENDA DIGITALE

La Cie sbarca sugli smartphone, servizi pubblici accessibili via app

Disponibile per Android e iOs, l’app gratuita CIEid permette l’identificazione in rete con la carta di identità elettronica

04 Giu 2020

F. Me

La Carta di identità elettronica alla sfida mobile. Da oggi con la Cie è possibile accedere ai servizi online anche da smartphone con sistema operativo iOs. L’app gratuita CIEid che permette l’identificazione in rete con la card, già rilasciata per Android, è ora disponibile anche sull’Apple Store. In questo modo viene estesa a tutti i 15 milioni di cittadini che già possiedono una Cie la possibilità di autenticarsi in sicurezza ai servizi digitali di pubbliche amministrazioni.

“Siamo orgogliosi di contribuire alla trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione, ogni giorno di più, affiancando il Ministero dell’interno nella produzione di un documento all’avanguardia in ambito europeo”, dice Paolo Aielli, Amministratore Delegato dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.

Per il Prefetto Andrea Polichetti, Direttore Centrale per i Servizi demografici del Ministero dell’interno, si tratta di “un altro passo in avanti nella semplificazione della vita dei cittadini”.

Un assist dunque alla semplificazione: nell’attuale fase di emergenza sanitaria è auspicabile che le pubbliche amministrazioni attivino il maggiore numero di servizi online, in alternativa al tradizionale sportello. In questo scenario la Cie è uno degli strumenti chiave per  per l’autenticazione e l’accesso alle prestazioni digitali.

Che cos’è la Cie

La Cie è l’evoluzione della carta di identità in versione cartacea. Ha le dimensioni di un bancomat ed è costituita da:

  • un supporto di materiale plastico in policarbonato, su cui sono stampati a laser la foto e i dati del cittadino, protetti con elementi e tecniche di anticontraffazione, come ologrammi e inchiostri speciali;
  • un microchip contactless che contiene: i dati personali, la foto e le impronte del titolare, protetti da meccanismi che ne prevengono la contraffazione e la lettura impropria; le informazioni per consentire l’autenticazione in rete da parte del cittadino a servizi erogati in rete da pubbliche amministrazioni e imprese; ulteriori dati per la fruizione di servizi a valore aggiunto, in Italia e in Europa.

Come richiedere la Cie

La Carta di identità elettronica può essere richiesta presso il proprio Comune di residenza o presso il Comune di dimora per i cittadini residenti in Italia e presso il Consolato di riferimento per i cittadini residenti all’Estero. Per questi ultimi le modalità di rilascio sono indicate sul sito del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. La durata del documento varia secondo le fasce d’età di appartenenza.

Nel dettaglio:

  • 3 anni per i minori di età inferiore a 3 anni;
  • 5 anni per i minori di età compresa tra i 3  e i 18 anni;
  • 10 anni per i maggiorenni.
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Il cittadino dovrà recarsi in Comune munito di fototessera, in formato cartaceo o elettronico, su un supporto USB. La fototessera dovrà essere dello stesso tipo di quelle utilizzate per il passaporto.

È consigliabile, all’atto della richiesta, munirsi di codice fiscale o tessera sanitaria al fine di velocizzare le attività di registrazione (non è necessario presentare altri documenti).

Prima di avviare la pratica di rilascio della Carta di identità elettronica bisognerà versare, presso le casse del Comune, la somma di € 16,79 oltre i diritti fissi e di segreteria, ove previsti, quale corrispettivo per il rilascio della CIE. Bisognerà inoltre conservare il numero della ricevuta di pagamento.

Nel caso in cui il richiedente la CIE sia genitore di minori è necessario che presenti anche dichiarazione di assenso all’espatrio sottoscritta dall’altro genitore o esercente la responsabilità genitoriale, ai sensi della legge n. 1185 del 1967. In alternativa è necessario fornire l’autorizzazione del giudice tutelare. L’assenso ovvero l’autorizzazione del giudice devono essere presentati anche nel caso in cui la richiesta di emissione del documento riguardi il minore.

La sicurezza

La Cie è un documento sicuro realizzato con un materiale, il policarbonato, che, mediante l’applicazione di specifici elementi di anticontraffazione (ad es. ologrammi, inchiostri speciali…) e l’utilizzo di particolari tecniche di stampa, assicura una efficace barriera contro i tentativi di contraffazione.

Tecnica di personalizzazione

I dati variabili presenti sul documento (dati anagrafici, fotografia, codice fiscale…) sono stampati in bianco e nero con una tecnica denominata laser engraving che incide gli strati di policarbonato
intermedi di cui il documento si compone, rendendo complessi eventuali tentativi di falsificazione.

La disposizione dei campi sul documento (nome, cognome, foto…) è conforme agli standard internazionali di riferimento per i documenti di identità e di viaggio (ICAO 9303) al fine di favorire il controllo del documento sia in Italia che all’estero.

Il tipo di carattere e la sua dimensione sono stati scelti per consentire la stampa del maggior numero di caratteri, preservandone la leggibilità.

Immagine del volto

La riproduzione dell’immagine del volto del titolare sul documento è un elemento essenziale per un efficace riconoscimento. È stampata in bianco e nero con tecnica laser engraving sul front protetta da un ologramma trasparente sovrapposto all’immagine e sul retro con tecnica “ghost”.

Grafica del documento

Le immagini e i motivi grafici vengono riprodotte con un effetto a rilievo, mediante un intreccio di linee sottili, con deformazioni e variazione di spessore (guilloche) atti a rendere evidenti eventuali tentativi di falsificazione e contraffazione.
Gli elementi di sicurezza e quelli funzionali si fondono in un disegno caratteristico del documento che lo rende immediatamente riconoscibile. La CIE presenta elementi grafici caratteristici dello Stato italiano, quali l’emblema della Repubblica Italiana, sul fronte e la geometria della Piazza del Campidoglio in Roma opera di Michelangelo Buonarroti, sul retro.

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