L'Agenda digitale della Basilicata in mano a Gpi - CorCom

L'APPALTO

L’Agenda digitale della Basilicata in mano a Gpi

Il Gruppo si aggiudica la gara per la fornitura di software e servizi in attuazione del piano telematico regionale e per le prestazioni del Cup

19 Ott 2020

Sarà il Gruppo Gpi  a fornire soluzioni software e servizi di contact center per la prenotazione delle visite specialistiche e per l’attuazione dell’Agenda Digitale in Basilicata. L’offerta con cui Gpi ha vinto la gara della Regione, in raggruppamento temporaneo d’impresa (Rti) con Publisys, ammonta a 14,7 milioni di euro. Il contratto ha la durata di due anni, con la possibilità di rinnovo per altri due.

Gpi è già presente da tempo in Basilicata, in particolare nella gestione del Sistema informativo sanitario regionale, nelle sedi di Potenza e Matera. Ora il radicamento in questa regione aumenta notevolmente.

Per quanto riguarda i servizi Cup, l’Rti guidato da Gpi (al 60%, mentre Publisys è al 40%) si occuperà delle funzioni necessarie a garantire il servizio multicanale (Contact Center, Sportello, Web, App) per la prenotazione delle prestazioni specialistiche ambulatoriali e di assistenza agli utenti.

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Nello specifico, per quanto riguarda il Care, si tratta della fornitura di servizi con operatore per la gestione delle chiamate (inbound/outbound); servizi per la gestione di chiamate inbound con risponditore automatico; servizi di front end dipartimentale e territoriale, vale a dire lo Sportello al Cittadino, a contatto diretto con gli utenti.

Per il Software, invece, in aggiunta alle tecnologie necessarie per l’esecuzione dei servizi Care, si forniranno tutte le soluzioni informatiche per l’attuazione dell’Agenda Digitale sul territorio regionale. Nel dettaglio: sviluppo e manutenzione delle piattaforme che verranno create a questo scopo; supporto alle pubbliche amministrazioni che sceglieranno la regione Basilicata quale intermediario tecnologico.  In questo caso lo scopo è l’innalzamento dell’efficienza organizzativa attraverso soluzioni finalizzate a semplificare i processi amministrativi e a indirizzare l’interazione con gli utenti verso il “digital first”.

L’appalto, che ha un valore pari a 14,7 milioni di euro per il primo biennio, può essere prorogato per altri due anni, con contestuale teorico raddoppio del valore (che diventerebbe di 29,4 milioni su 4 anni). L’importo è equamente distribuito tra le componenti Software e i servizi Care.

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