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LA COLLABORAZIONE

L’agroalimentare punta sul digitale: tecnologie Microsoft al servizio della ricerca Crea

Il Consiglio di ricerca, ente vigilato dal ministero delle Politiche agricole, ha scelto il Cloud Computing per migliorare la collaborazione tra le strutture scientifiche. In particolare, la piattaforma Azure sosterrà il progetto “AgriDigit”, per creare tecnologie utili e sistemi di supporto alla certificazione dei prodotti. La presentazione a Forum PA 2018

23 Mag 2018

Giorgia Pacino

Tecnologie digitali al servizio della ricerca agroalimentare. Crea, il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, ha scelto il Cloud Computing di Microsoft per supportare le proprie strutture scientifiche nei settori agricolo, ittico, forestale e nutrizionale.

L’adozione dei nuovi strumenti, annunciata a Forum PA 2018, permetterà una maggiore collaborazione tra i team di ricerca, attraverso infrastrutture sicure e lo sviluppo di applicazioni intelligenti. In particolare, la piattaforma cloud Microsoft Azure supporterà il progetto di agricoltura digitale “AgriDigit”, finanziato dal ministero delle Politiche agricole per creare tecnologie utili in agricoltura e sistemi di supporto alla certificazione dei prodotti. “La tecnologia può correre in aiuto della ricerca per promuovere la sostenibilità dei sistemi produttivi agricoli, forestali e ittici, la produzione di alimenti che soddisfino le esigenze nutrizionali di una popolazione mondiale in crescita, l’uso di biomasse e sottoprodotti per la produzione di materiali e di energia”, spiega Marcello Donatelli, direttore del Centro di ricerca agricoltura e ambiente di Crea.” L’utilizzo di strumenti Microsoft nasce proprio in questa logica, per potenziare la nostra ricerca a supporto della filiera agroalimentare italiana in un quadro di sviluppo sostenibile”.

La potenza di calcolo di Azure e le funzionalità offerte dalla piattaforma – Internet of Things, Machine Learning e Artificial Intelligence – permettono l’analisi di enormi quantità di dati in tempo reale e la creazione di modelli predittivi più accurati. Grazie agli strumenti di blockchain, accessibili attraverso il cloud di Azure, è poi possibile sviluppare processi di certificazione dei prodotti che offrano maggiori garanzie sulla storia degli alimenti. Dalla raccolta delle materie prime alle varie fasi della filiera, fino al consumatore finale. Il Cloud computing si rivela un alleato prezioso per difendere i prodotti made in Italy, prevenendo i cambiamenti climatici e tutelando le specificità territoriali.

Oltre alle funzionalità di IoT, analisi e blockchain, il nuovo sistema permette l’integrazione con i tradizionali sistemi gestionali.  I 12 centri di ricerca e i 16 mila dipendenti Crea potranno così condividere informazioni su ogni settore. Dalla genomica all’agroecologia, dagli allevamenti all’industria agroalimentare. “La pubblica amministrazione italiana spesso lotta per far fronte alla scarsità di risorse e non riesce ad agire con forza come driver per la crescita italiana. Il settore pubblico ha invece un ruolo fondamentale nel guidare la competitività del Paese – sottolinea Simonetta Moreschini, direttore della divisione Pubblica amministrazione di Microsoft Italia – Puntando sull’innovazione è possibile, non solo recuperare efficienza, ma anche mettere in moto un circolo virtuoso di crescita che coinvolga tutti i settori dell’economia”.

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