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INNOVAZIONE

L’app IO cresce, si apre la sfida user experience

A due mesi dall’avvio dei test sono mille i cittadini che stanno utilizzando l’applicazione che consente l’accesso via mobile alla PA. Al Team Digitale arrivate oltre 458 segnalazioni di bug: “Stiamo implementando il servizio per migliorarne la fruibilità e l’integrazione con Spid e PagoPA”

08 Ago 2019

Federica Meta

Giornalista

Oltre 1.000 persone stanno già utilizzando IO, l’app dei servizi pubblici. Lo comunica il Team per la Trasformazione digitale a due mesi dall’avvio della fase di test dell’applicazione.

IO propone un cambio di paradigma nell’erogazione dei servizi pubblici, portando il cittadino al centro del processo. Attraverso un’unica applicazione, tutti gli enti pubblici locali e nazionali potranno contattare direttamente i singoli cittadini via smartphone; per avvisarli delle prossime scadenze – ad esempio pagare un tributo, anche tramite la stessa app grazie all’integrazione di PagoPA – oppure per condividere informazioni relative alle pratiche in corso o ai servizi richiesti , inviando messaggi personalizzati sulle specifiche esigenze dell’utente.

I cittadini, residenti in città di grandi dimensioni (Milano e Torino) ma anche in piccoli Comuni di provincia (Ripalta Cremasca), hanno potuto installare la versione beta dell’app IO sul proprio smartphone, utilizzando alcuni servizi reali come gli avvisi di scadenza, ad esempio per il rinnovo della Carta di Identità o dei pass per la mobilità, oppure promemoria per diverse tipologie di pagamenti. Disponibile anche il pagamento tramite pagoPA della Tari (tassa sui rifiuti), del bollo auto, della mensa scolastica e delle multe e la la ricezione di messaggi inviati dall’ente, con il riepilogo di informazioni personali (come dati anagrafici, occupazione immobili, dati catastali) e notifiche (come passaggio in area Ztl, conferma di prenotazione appuntamenti e iscrizione ai Nidi d’Infanzia).

“Provando l’app, i cittadini hanno potuto comunicare con il nostro team di sviluppo di IO, segnalando bug e errori, ma soprattutto fornendo un feedback sul funzionamento, esprimendo pareri, commenti, critiche e suggerimenti costruttivi”, spiega in un post su Medium Matteo De Santi, Chief Product & Design Officer del Team guidato da Luca Attias.

Nei primi il Team ha gestito 405 conversazioni e raccolto 458 segnalazioni di bug direttamente dalla app, che include una funzione dedicata.

 “Un flusso di informazioni preziosissimo che ci ha permesso di capire che le persone usano l’app con generale soddisfazione ed entusiasmo. Questo per noi è il risultato più importante, vuol dire che il prodotto funziona e che l’idea è giusta, va davvero incontro alle esigenze dei cittadini – spiega De Santi – La gran parte dei bug sta venendo a galla, il che ci permetterà di portare entro fine anno negli store online una versione molto più solida della app IO”.

Con questo tipo di analisi il Team ha raccolto informazioni chiave per migliorare la user experience di IO, capire quali sono le criticità e lavorare per migliorarle.E anche per implementare al meglio le piattaforme abilitanti della PA dogirale, a cominciare da Spid e PagoPA.

 

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