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LE NUOVE NORME

L’educazione civica torna sui banchi di scuola in versione digitale

Approvato dalla Camera il testo unificato per la reintroduzione dell’educazione civica: focus sui fondamenti di e-citizenship e sui punti chiave dell’Agenda Onu 2020. Prevista l’istituzione di una Consulta su diritti e doveri dell’adolescente 4.0

03 Mag 2019

F. Me

L’educazione alla cittadinanza digitale e l’Agenda Onu 2030 diventano materia scolastica. Il testo unificato delle proposte di legge di iniziativa parlamentare sull’introduzione dell’educazione civica a scuola, approvato in prima lettura dalla Camera, oltre all’insegnamento trasversale dell’educazione civica prevede che siano insegnate anche le basi dell’Agenda Onu 2030 per lo sviluppo sostenibile nonché l’educazione alla cittadinanza digitale.  Inoltre, il testo stabilisce l’istituzione della Consulta dei diritti e dei doveri dell’adolescente digitale che opera in coordinamento con il Tavolo tecnico per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo. Nella Consulta è assicurata la rappresentanza degli studenti, degli insegnanti, delle famiglie e degli esperti del settore e un componente è espresso dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza.

Si prevede inoltre l’aggiornamento del Piano nazionale di formazione dei docenti al fine di ricomprendervi le attività sulle tematiche afferenti all’insegnamento dell’educazione civica, con un fondo di 4 milioni annui dal 2020; il rafforzamento della collaborazione scuola-famiglie, anche integrando il Patto educativo di corresponsabilità ed estendendo alla scuola primaria e l’istituzione dell’Albo delle buone pratiche di educazione civica. Infine viene stabilita la presentazione al Parlamento, ogni 2 anni, da parte del Miur di una relazione sull’attuazione della legge, anche al fine di un’eventuale modifica dei quadri orari volta a introdurre un’ora di insegnamento specificamente dedicata all’educazione civica.

“Lo studio e la formazione sono fondamentali perché i nostri bambini siano un domani cittadini consapevoli – scrive sulla sua pagina Facebook, Fabiana Dadone prima firmataria della proposta di M5s, confluita nel testo unificato – Dopo un lavoro di mesi in Commissione Cultura si è giunti ad una sintesi condivisa delle molteplici proposte di legge tra le quali quella a mia prima firma riguardante nello specifico l’insegnamento della Costituzione”.

“Lo scopo – spiega – è quello di sensibilizzare alla cittadinanza responsabile tramite l’insegnamento della Costituzione italiana, delle istituzioni nazionali, dell’ unione europea e degli organismi internazionali, dell’ agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, dell’educazione alla cittadinanza digitale, degli elementi fondamentali del diritto (in particolare del lavoro ), dell’ educazione alla legalità, dell’educazione ambientale e dell’educazione alla valorizzazione dei beni comuni e del patrimonio Culturale”.

Per i deputati leghisti Vanessa Cattoi e Diego Binelli si tratta di “un passo avanti importante per la responsabilizzazione e la crescita morale dei nostri figli. Confidiamo ora in un rapido esame al Senato per il via libera definitivo a una legge che rappresenta l’inizio di una piccola-grande rivoluzione culturale per i nostri giovani”.

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