Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

“Lo gran rifiuto” di Giacalone. No alla presidenza di DigitPA

Il consigliere di Brunetta ha ufficialmente rinunciato all’incarico. Il governo vara un decreto di commissariamento dell’ente: l’ex “timoniere” Fabio Pistella torna in pista

25 Mar 2010

Alla fine il ministro Brunetta non ce l’ha fatta. Il suo
consulente per l’Unità nell’e-Gov, Davide Giacalone, non sarà
il nuovo presidente di DigitPA (ex Cinpa). E stavolta non per
l’ostracismo dell’opposizione che, Di Pietro in testa, aveva
sollevato
critiche
sull’opportunità che Giacalone ricoprisse una
carica così importante, visto il suo coinvolgimento in alcune
inchieste giudiziarie (conclusesi con un nulla di fatto), ma per
volontà dello stesso esperto che ha ufficialmente rinunciato
all’incarico.

Secondo quanto scrive Italia Oggi, “Giacalone ufficialmente ha
rinunciato all'incarico e, per tamponare l'assenza
improvvisa di vertici alla guida del nuovo ente che prende il posto
del Cnipa, il governo ha emanato nei giorni scorsi un decreto di
commissariamento: il prescelto è Fabio Pistella, presidente
uscente Cnipa, ex presidente Cnr e già impegnato come
vicecommissario all'Aran, l'agenzia per la contrattazione
nel pubblico impiego”.

La nomina di Giacalone era stata approvata con decreto dal
Consiglio dei ministri, lo scorso 22 gennaio, e poi si era arenata
non si sa bene dove “se presso il Quirinale, che avrebbe dovuto
controfirmare il decreto approvato dal consiglio dei ministri, o la
Corte dei conti, chiamata alla registrazione”, puntualizza il
quotidiano. Nello specifico la Corte dei Conti avrebbe sollevato
dubbi – si legge – sui “requisiti professionali di
Giacalone”, decisamente ferrato in nuove tecnologie e
comunicazione ma non in questioni inerenti la PA.

Il decreto istitutivo di DigitiPA prevede infatti che il presidente
sia tra “persone di alta qualificazione tecnica e manageriale,
con profonda conoscenza in materia di innovazione tecnologica
comprovata da competenze in ambito scientifico e da esperienza di
gestione di ente o strutture complesse”.

I commenti sono chiusi.

LinkedIn

Twitter

Whatsapp

Facebook

Google+

Link