ANTICORRUZIONE

PA digitale, Anac accelera sul Portale Unico della Trasparenza

Il progetto annunciato nel corso della relazione annuale al Parlamento. Il presidente Giuseppe Busia: “Sarà una finestra aperta alla partecipazione di tutti i cittadini nel rispetto della privacy”.  Adozione dei bandi-tipo cardine della strategia per garantire l’interoperabilità dei dati delle pubbliche amministrazioni

23 Giu 2022

L. O.

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“Per potenziare i livelli di Trasparenza nel settore pubblico, stiamo lavorando alla progressiva realizzazione di un Portale Unico della Trasparenza, concepito come un luogo digitale, un nodo di rete aperto al pubblico, che conterrà le informazioni essenziali sull’attività delle pubbliche amministrazioni: una sorta di finestra, funzionale non solo al controllo, ma alla partecipazione di tutti i cittadini, nel pieno rispetto della protezione dei dati personali“. Lo ha detto Giuseppe Busia, presidente dell’Anac – l’Autorità nazionale anticorruzione – nel corso della relazione annuale al Parlamento.

Appalti pubblici alla svolta digitale

“Tra i contributi che Anac offre da anni al settore della contrattualistica pubblica, vi è l’adozione di bandi-tipo – si legge nella relazione sull’attività svolta nel 2021 -. Si tratta di un’attività strategica e funzionale alla promozione di efficienza, qualità, uniformità dell’attività delle stazioni appaltanti, con lo scopo di supportarle nella predisposizione della gara d’appalto, promuovendo l’applicazione uniforme delle disposizioni normative in materia di affidamenti pubblici e favorendo la diffusione di best practices”.

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Il bando digitale è diventato operativo da gennaio 2022 per tutte le gare. Anace ha dato avvio alla procedura telematica aperta con cui le stazioni appaltanti effettuano ora ogni affidamento.

Più trasparenza con la procedura telematica

In sostanza, si legge nel testo, “si è passati dall’era della carta nelle gare pubbliche e nell’affidamento di servizi e di forniture da parte delle Pubbliche amministrazioni al digitale. Si tratta di un passaggio importante nella modernizzazione del sistema degli appalti pubblici in Italia e nella digitalizzazione delle procedure”.

Il bando digitale favorisce l’accesso delle piccole e medie imprese al mercato (grazie alla diffusione di informazioni e a una tempistica più adeguata) e garantisce una più ampia trasparenza degli atti pubblici e pubblicità delle gare. Oltre a ridurre tempi e costi per le amministrazioni, la procedura interamente telematica garantisce una maggiore trasparenza nelle procedure di aggiudicazione grazie alla tracciabilità delle operazioni compiute su sistemi digitali”, si legge nella relazione.

Come funziona il bando-tipo

Il bando-tipo ha oggetto l’affidamento di servizi e forniture nei settori ordinari, di importo pari o superiore alla soglia comunitaria, aggiudicati con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa secondo il miglior rapporto qualità/prezzo. L’adozione del Bando tipo ha un rilevante impatto sul mercato atteso l’elevato numero sia delle stazioni appaltanti che debbono utilizzarlo sia delle procedure che debbono essere regolate in conformità allo stesso.

Le stazioni appaltanti sono, infatti, tenute a redigere i propri bandi in conformità ad esso. L’introduzione del bando-tipo digitale attua, inoltre, quanto disposto dal Codice degli appalti sul “ricorso – prosegue il documento -a procedure di gara interamente gestite con sistemi telematici, al fine di garantire l’interoperabilità dei dati delle pubbliche amministrazioni”.

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