L'INIZIATIVA

PA digitale, entra nel vivo InPA: via ai servizi digitali su mobilità e concorsi

All’interno del portale nazionale del reclutamento sono state implementate le funzionalità introdotte con il decreto “Pnrr 2”. Le amministrazioni possono ora pubblicare online i propri bandi di concorso per le assunzioni. Brunetta: “Uno sviluppo a tempo di record”

05 Lug 2022

Domenico Aliperto

pa digitale

Il portale nazionale del reclutamento InPa cresce e sviluppa nuove funzionalità, grazie alle novità introdotte con il decreto “Pnrr 2” appena convertito in legge. Nello specifico, lo spazio web diventa un unico punto d’accesso digitale sia a tutti i concorsi delle amministrazioni pubbliche sia alle procedure di mobilità.

Le nuove funzioni già disponibili

Dall’1 luglio le amministrazioni centrali e le autorità indipendenti possono quindi pubblicare online i propri bandi di concorso per le assunzioni a tempo indeterminato e determinato. Per le stesse amministrazioni, e per i candidati che vorranno partecipare alle selezioni, l’uso del portale diventerà obbligatorio dall’1 novembre. Il ricorso a InPa sarà esteso a Regioni ed enti locali per le rispettive selezioni di personale con modalità che saranno definite, entro il 31 ottobre prossimo, attraverso un decreto del ministro per la Pubblica amministrazione, adottato previa intesa in Conferenza Unificata.

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Dal 2023 la pubblicazione dei bandi di concorso per assunzioni a tempo indeterminato e determinato avverrà unicamente sul portale InPa e sul sito istituzionale dell’amministrazione che bandisce il concorso.

Da subito su InPa sono, invece, disponibili tutti gli avvisi di mobilità, che le amministrazioni sono tenute a inserire in un’apposita sezione. Come i cittadini possono filtrare i bandi di concorso per categoria e per territorio e possono inviare la propria candidatura previa registrazione e inserimento delle proprie informazioni curriculari, così i dipendenti possono cercare le posizioni scoperte in tutta Italia e trasmettere la loro disponibilità.

Brunetta: “Un accesso alla Pa sempre più moderno, trasparente e digitale”

“Nato in via sperimentale ad agosto del 2021, InPa si è evoluto in tempi record”, commenta in una nota il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta. “Con il ventaglio dei nuovi servizi interattivi, con la sua banca dati di circa 6 milioni di profili, popolata anche grazie ai protocolli d’intesa siglati con gli Ordini e le associazioni di professionisti, e con la possibilità di estendere le ricerche di personale ai 16 milioni di iscritti a LinkedIn Italia, il portale è un formidabile strumento per un accesso alla Pubblica amministrazione sempre più moderno, trasparente e digitale. A vantaggio di tutti: delle stesse amministrazioni, che possono ridurre carta e burocrazia; dei dipendenti, che possono tenere sotto controllo tutti gli avvisi di mobilità; dei cittadini, infine, che possono conoscere in tempo reale le opportunità di lavoro nella Pa e candidarsi con un clic. Sembrava impossibile, adesso è realtà”.

Accedere al portale, sottolinea la nota del ministero della Pubblica amministrazione, è semplice e sicuro. Ogni amministrazione deve individuare un responsabile unico che, autenticandosi attraverso Spid, Carta d’identità elettronica o Carta nazionale dei servizi, scarica, compila e inoltra la richiesta di accreditamento. Le amministrazioni che intendano pubblicare bandi o avvisi per cui è previsto il pagamento di un contributo di partecipazione da parte dei candidati sono chiamate ad aderire a pagoPa. Tutte le informazioni e i chiarimenti sono forniti nella nota circolare n. 1/2022, disponibile sul sito del Dipartimento della Funzione pubblica.

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