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NORME

PA digitale, la Regione Lazio pensa a una “Piattaforma dei dati”

Passa all’unanimità in commissione Bilancio la proposta del centrodestra. I consiglieri Parisi, Aurigemma e Maselli: “Saremo un esempio di innovazione e trasparenza per tutto il Paese”. Ora il passaggio in Giunta e la votazione in Consiglio con il collegato

02 Ago 2018

Enzo Lima

La Regione Lazio avrà una sua “Piattaforma digitale regionale dei dati”, che renderà possibile l’interoperabilità di tutti le banche dati degli enti pubblici sul proprio territorio. A stabilirlo è la modifica alla proposta di legge collegato avanzata dai consiglieri di centrodestra Stefano Parisi, Antonello Aurigemma e Massimiliano Maselli con l’appoggio di Lega e Fratelli D’Italia, e approvata all’unanimità dalla Commissione Bilancio che si è riunita oggi alla Pisana.

“Questo provvedimento permetterà alla Regione Lazio di portare avanti una vera rivoluzione digitale e essere all’avanguardia in Italia in materia di innovazione e trasparenza – spiegano i firmatari della proposta in una nota – Questo per le persone e le imprese che vivono e lavorano nel Lazio significherà più trasparenza, innovazione ed efficienza. Oggi, quando i cittadini e le imprese devono interloquire con la Pubblica amministrazione devono produrre una mole di informazioni, autorizzazioni, certificati già in possesso dello Stato. Sono oneri inutili che appesantiscono il lavoro della macchina pubblica rendendola meno produttiva e inefficiente, vessano i cittadini e le imprese e aprono spazi anche a fenomeni di tipo corruttivo”.

“È un grande passo avanti e rappresenta l’unico modo per il centrodestra di collaborare con Zingaretti – concludono Parisi, Aurigemma e Maselli – dimostrare di voler cambiare e essere in piena discontinuità con le politiche che fino a oggi hanno bloccato questa Regione”.

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