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INNOVAZIONE

PA 4.0 priorità strategica della Basilicata: sul piatto 13 milioni

La Regione potenzia il piano di digitalizzazione: 1,6 milioni per la conservazione digitale e per i servizi ai cittadini; oltre 12 milioni a disposizione per l’ammodernamento del data center

04 Dic 2019

F. Me

La Basilicata potenzia le strategia per la PA digitale e mette sul piatto 1,6 milioni. A spiegare la scelta l’assessore regionale all’Ambiente, Gianni Rosa. “Imprimeremo – ha spiegato Rosa – una forte accelerazione ai processi di demateralizzazione dei documenti, alla digitalizzazione delle procedure e di archiviazione in sicurezza dei dati con una prima fase che sarà avviata, dal prossimo mese di gennaio, nel dipartimento Ambiente”.

Le risorse consentiranno alla Regione di accelerare sulla digitalizzazione delle pratiche, sull’implementazione dell’identità digitale dei lucani e dei dipendenti regionali, e alla messa in sicurezza dei server, “così da aumentare – ha evidenziato Rosa – il livello di trasparenza delle procedure amministrative, diminuendo i costi per l’ente e i tempi di attesa per i cittadini, che potranno seguire dai pc di casa gli iter dei fascicoli che hanno presentato al protocollo”.

Un processo che la Regione ha iniziato negli scorsi anni, con il token e la firma digitale, ma che deve proseguire “in base alle norme nazionali”, ha aggiunto l’assessore, annunciando che l’Agid (Agenzia per l’Italia digitale) ha inserito la Basilicata tra i “poli strategici” nazionali per l’archiviazione dei dati digitali, “dopo la messa in sicurezza e la ristrutturazione del sistema”.

La piattaforma per l’inserimento di dati e fascicoli sarà fornita da una società privata, “ma formeremo i nostri dipendenti – ha concluso Rosa – per garantirci nel prossimo futuro una piena autonomia”.

L’inziativa punto per punto

La firma digitale sarà rilasciata gratuitamente con app su dispositivo mobile insieme al domicilio digitale (Pec). Tali strumenti serviranno a mettere chiunque nelle condizioni di trasmettere protocollare, firmare istanze e documenti che daranno corso all’apertura di un fascicolo amministrativo digitale in linea con gli standard emanati nei giorni scorsi dall’Agenzia per l’Italia Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il fascicolo digitale prevede l’accesso ai dati pubblici da parte dell’avente diritto; la migrazione sulle piattaforme Open Data consentono il libero riutilizzo, monitoraggio delle fasi di istruttoria del procedimento amministrativo, fino al rilascio digitale del servizio, o autorizzazione, o certificazione richiesta. Tutti questi servizi saranno garantiti online, senza alcuna necessità di presentarsi allo sportello. Interi procedimenti, attualmente gestiti in maniera tradizionale attraverso fascicolo documentale cartaceo, saranno quindi completamente dematerializzati.

Per l’avvio delle attività presso il dipartimento Ambiente saranno svolti appositi cicli di formazione del personale addetto e sarà creata un’area organizzativa che lavorerà alla rimodulazione e alla digitalizzazione delle procedure.

La dematerializzare di documenti e procedure comporta inoltre la necessità di potenziare il Data Center regionale. Per tali attività sono disponibili risorse pari a 11,2 milioni di euro.

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