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LA RICERCA

PA online, l’Europa accelera ma l’Italia è solo terzultima

I dati dello studio Bem Research: servizi di e-government utilizzati dal 55% degli utenti delle amministrazioni europee. Ma l’Italia arretra di un punto rispetto al 2017 e si ferma al 24%

28 Nov 2019

A. S.

abstract three dimensional representation of cyberspace and the internet

I servizi di e-government nelle amministrazioni dell’Unione Europea stanno vivendo un periodo di crescita costante, e anche nel 2018 hanno guadagnato un punto percentuale rispetto al 2017, attesandosi al 55% contro il 54% dell’anno precedente. Un trend che vede l’Italia in controtendenza, con i servizi della PA disponibili online che sono scesi dell’1% in un anno, fermandosi al 24%, con il Paese in terzultima posizione rispetto   al resto dell’area euro. E’ quanto emerge dallo studio “Amministrazione digitale: Italia terz’ultima in Europa”, realizzato da Bem Research, che testimonia come i solco che divide l’Italia dalla media degli altri Paesi europei nell’utilizzo dell’e-government si sia ulteriormente allargato nell’ultimo anno, passando da 28 a 31 punti percentuali.

Italiani ed europei, secondo i risultati dello studio, preferiscono interagire con la PA attraverso i siti web, ma non utilizzano con frequenza il download di documenti né l’invio di moduli ufficiali. L’Italia rimane anche in questo caso nelle posizioni di retroguardia rispetto al resto d’Europa (il 17% degli italiani utilizzano questi servizi contro il 33% della media UE).

A usare di più i canali digitali per interagire con la pubblica amministrazione son in prevalenza le persone con titolo di studio alto e di età compresa tra i 25 e i 54 anni, residenti soprattutto in Germania, Spagna e Francia.

Una sezione del report di Bem Research è dedicata a misurare l’attitudine dei 20 comuni capoluogo di regione a utilizzare il web come canale di comunicazione con i cittadini, che si interessano online soprattutto a temi come anagrafe, viabilità, lavoro, istruzione e tasse. A guidare la classifica sono Trento, Bologna e Bari, me in netto recupero si segnalano Perugia e Napoli.

Se poi si dovesse stilare una classifica di quali sono le amministrazioni più “social”, a guidarla sarebbero Bologna, Roma e Firenze. Il Nord Italia si mette in luca con l’area geografica dove sono più diffuse le applicazioni mobili sul trasporto locale.

Se poi si dovessero “sommare” i dati sugli utenti di siti web, presenza social e applicazione mobile, in vetta alla classifica italiana ci sarebbe Bologna, confermando la posizione che già occupava lo scorso anno, seguita da Trento, Firenze, Bari e Roma.

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