PagoPa: 181 milioni di transazioni da cittadini e imprese. Al palo gli enti locali - CorCom

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PagoPa: 181 milioni di transazioni da cittadini e imprese. Al palo gli enti locali

Giuseppe Virgone in audizione davanti alla commissione Anagrafe tributaria: “Bisogna spingere le pubbliche amministrazioni a integrare servizi sulla piattaforma. Cruciali i fondi del Pnrr”. App IO scaricata da 23 milioni di persone: “Merito è anche di cashback e green pass”

03 Nov 2021

Veronica Balocco

“Praticamente ogni cittadino italiano che paga le tasse usa PagoPa e ogni impresa che interloquisce con la pubblica amministrazione usa PagoPa”. Risultato: la piattaforma degli incassi della pubblica amministrazione, oggi “gestisce circa 181 milioni di transazioni l’anno e viene utilizzata da 36 milioni di persone e 1,2 milioni di imprese”. Inoltre, conta “300 mila carte caricate e al mese e circa 300 mila cittadini al mese che caricano lo strumento di pagamento e lo usano attraverso l’App Io o i canali bancari”.

Lo ha spiegato Giuseppe Virgone, amministratore unico di PagoPa (la società pubblica che gestisce le piattaforme per la digitalizzazione dei servizi pubblici, come la piattaforma per i pagamenti elettronici PagoPA e l’app IO dei servizi pubblici), in audizione in commissione Anagrafe tributaria, in merito all’indagine conoscitiva sulla digitalizzazione e interoperabilità delle banche dati fiscali. Virgone ha aggiunto che i dati rappresentano  “un grandissimo segnale di fiducia nello Stato, sulla sicurezza e sulla privacy garantite dalle nostre applicazioni”.

Il 78% degli enti pubblici ha attivato almeno un servizio su PagoPa

“Oggi abbiamo 21 mila pubbliche amministrazioni che utilizzano la piattaforma e di queste oltre il 78% hanno attivato almeno un servizio, la strada è ancora lunga nonostante i numeri siano confortanti – ha chiarito Virgone -. Noi pensiamo che un Comune possa portare circa 50 servizi. Uno degli obiettivi importanti del Pnrr, per quanto riguarda la missione della digitalizzazione del Paese, è proprio stimolare gli enti pubblici e le pubbliche amministrazioni a esporre e integrare i servizi nella piattaforma PagoPa”.

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Non a caso, la società sta già guardando avanti con il progetto di nuove offerte digitali. “Le prossime due piattaforme che stiamo sviluppando saranno rilasciate nel 2022 – ha fatto presente Virgone -. La piattaforma delle notifiche digitali, ovvero lo strumento attraverso cui le pubbliche amministrazioni potranno notificare gli atti amministrativi al cittadino, con un enorme risparmio in termini di costi per la pubblica amministrazione e di vantaggi per il cittadino che viene raggiunto in maniera più rapida e può interagire con le pubbliche amministrazioni. Questo abbatterà i contenziosi e diminuirà le spese di giudizio”. “L’altra piattaforma è la piattaforma digitale nazionale dati – ha aggiunto – che garantisce l’interoperabilità tra le pubbliche amministrazioni, con un’importanza cruciale nella trasformazione digitale del Paese, perché consente ai cittadini di accedere ai propri diritti senza doverli più dimostrare”.

Cashback “importante” per la digitalizzazione del Paese

Virgone ha spiegato anche che il cashback ha avuto un impatto “estremamente importante” sulla digitalizzazione del Paese, ”perché ha abituato i cittadini che non erano abituati a utilizzare strumenti elettronici e soprattutto ha contribuito alla diffusione dell’ App Io, dell’identità digitale Spid e della Carta d’identità elettronica, quindi ha portato uno strumento digitale nelle mani delle persone”. E l’infrastruttura che è stata creata, ha aggiunto, “è estremamente importante perché mette in collegamento tutte le banche operanti in Italia e gli issuers con PagoPa e consente a questa di accedere a tutti i punti fisici di accettazione
bancaria installati sul territorio”.

Il boom dell’app Io, merito anche dei green pass

“L’app Io  – ha puntualizzato ancora Virgone – è stata rilasciata negli store il 20 aprile del 2020, e in poco più di un anno è stata scaricata da quasi 23 milioni di persone, un numero impressionante, una media di 1 milione di persone al mese. Ciò dimostra che le persone credono in quello che fa lo Stato. Inoltre, abbiamo circa 1,6 milioni di accessi al giorno”. “In questo contesto è fondamentale che le pubbliche amministrazioni inizino a usare Io per esporre i servizi con i quali dialogano con il cittadino. Il mese di settembre è stato importante nella crescita di questa app perché oltre 160 pubbliche amministrazioni hanno esposto circa 11 mila servizi. Il Pnrr – ha concluso – investe delle somme significative per aiutare gli enti pubblici a esporre servizi dentro app Io. La app Io è diventata un caposaldo insostituibile della trsformazione digitale del Paese”.

L’app Io oggi è particolarmente utilizzata per la visualizzazione dei green pass. ”Dentro la app Io abbiamo servizi locali dei Comuni, servizi nazionali, ma anche il servizio di erogazione del green pass – ha spiegato Virgone -. I certificati vaccinali, in particolare, sono stati visualizzati all’interno dell’app 90 milioni di volte: ne consegue che le persone ogni volta che devono mostrare il green pass usano la App Io un numero enorme di volte”.

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