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LA GOVERNANCE

Paola Pisano si “prende” Agid, si stringe il cerchio sulle deleghe

Secondo quanto risulta a CorCom, il passaggio dell’Agenzia dalla Funzione Pubblica alla ministra dell’Innovazione sarà inserito nel provvedimento che affida le competenze e funzioni a dipartimenti e ministeri

01 Ott 2019

Federica Meta

Giornalista

L’Agenzia per l’Italia digitale (Agid) “lascia” la Funzione Pubblica e passa sotto la responsabilità della ministra per l’Innovazione, Paola Pisano. Stando a quanto risulta a CorCom il passaggio sarà inserito nel provvedimento della Presidenza del Consiglio che assegna le deleghe alla ministra.

La decisione è in linea con quanto stabilito nel programma di governo 5Stelle-Pd che prevede di accentrare le funzioni relative al digitale sotto un’unica struttura che è, appunto, quella guidata da Paola Pisano. E dalla quale dipenderà anche il Team Digitale guidato da Luca Attias che andrà a confluire – risulta a CorCom – nel neonato Dipartimento per la Trasformazione digitale.

Il piano di digitalizzazione della PA non sarà più dunque responsabilità della Funziona Pubblica. Nei giorni scorsi la ministra della PA, Fabiana Dadone, aveva incontrato la collega Pisano per definire una strategia comune sul fronte dell’innovazione pubblica e accelerare sulla cittadinanza digitale.

La strategia per dare sprint alla PA digitale mette al centro la cittadinanza digitale,  il cui percorso il governo si impegna a completare in tempi rapidi. ”Completare il percorso verso la cittadinanza digitale significa avvicinare davvero la PA alle persone, alzando la qualità dei servizi con immenso risparmio di tempo per loro e una reale semplicità di fruizione- spiegava Dadone in un post di Facebook – L’Agenda digitale italiana ha precisi obiettivi di efficienza e semplificazione da perseguire. In tal senso ciascuna amministrazione ha responsabilità chiare rispetto alla transizione digitale, non a caso deve individuare al suo interno un responsabile di questo processo”.

Per raggiungere questi obiettivi digitali, Dadone punta sul pieno ricambio generazionale con lo sblocco completo del turn over, con “l’ingresso di nuove e specifiche professionalità legate alla digitalizzazione”.

Le competenze e le funzioni di Agid

L’Agenzia per l’Italia Digitale  è preposta alla realizzazione degli obiettivi dell’Agenda Digitale Italiana, in coerenza con gli indirizzi dettati dal Presidente del Consiglio dei ministri o dal Ministro delegato, e con l’Agenda digitale europea. Agid in particolare, promuove l’innovazione digitale nel Paese e l’utilizzo delle tecnologie digitali nell’organizzazione della pubblica amministrazione e nel rapporto tra questa, i cittadini e le imprese, nel rispetto dei principi di legalità, imparzialità e trasparenza e secondo criteri di efficienza, economicità ed efficacia. L’Agenzia presta la propria collaborazione alle istituzioni dell’Unione europea e svolge i compiti necessari per l’adempimento degli obblighi internazionali assunti dallo Stato nelle materie di competenza.

Agid svolge le funzioni di:

  • a) emanazione di Linee guida contenenti regole, standard e guide tecniche, nonché di indirizzo, vigilanza e controllo sull’attuazione e sul rispetto delle norme di cui al presente Codice, anche attraverso l’adozione di atti amministrativi generali, in materia di agenda digitale, digitalizzazione della pubblica amministrazione, sicurezza informatica, interoperabilità e cooperazione applicativa tra sistemi informatici pubblici e quelli dell’Unione europea;
  • b) programmazione e coordinamento delle attività delle amministrazioni per l’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, mediante la redazione e la successiva verifica dell’attuazione del Piano triennale per l’informatica nella pubblica amministrazione contenente la fissazione degli obiettivi e l’individuazione dei principali interventi di sviluppo e gestione dei sistemi informativi delle amministrazioni pubbliche. Il predetto Piano è elaborato dall’Agid, anche sulla base dei dati e delle informazioni acquisiti dai soggetti di cui all’articolo 2, comma 2, ed è approvato dal Presidente del Consiglio dei ministri o dal Ministro delegato entro il 30 settembre di ogni anno;
  • c) monitoraggio delle attività svolte dalle amministrazioni, ivi inclusi gli investimenti effettuati ai sensi dell’articolo 1, comma 492, lettera a-bis), della legge 11 dicembre 2016, n. 232, in relazione alla loro coerenza con il Piano triennale di cui alla lettera b) e verifica dei risultati conseguiti dalle singole amministrazioni con particolare riferimento ai costi e benefici dei sistemi informatici secondo le modalità fissate dalla stessa Agenzia;
  • d) predisposizione, realizzazione e gestione di interventi e progetti di innovazione, anche realizzando e gestendo direttamente o avvalendosi di soggetti terzi, specifici progetti in tema di innovazione ad essa assegnati nonché svolgendo attività di progettazione e coordinamento delle iniziative strategiche e di preminente interesse nazionale, anche a carattere intersettoriale;
  • e) promozione della cultura digitale e della ricerca anche tramite comunità digitali regionali;
  • f) rilascio di pareri tecnici, obbligatori e non vincolanti, sugli schemi di contratti e accordi quadro da parte delle pubbliche amministrazioni centrali concernenti l’acquisizione di beni e servizi relativi a sistemi informativi automatizzati per quanto riguarda la congruità tecnico-economica, qualora il valore lordo di detti contratti sia superiore a euro 1.000.000,00 nel caso di procedura negoziata e a euro 2.000.000,00 nel caso di procedura ristretta o di procedura aperta. Il parere è reso tenendo conto dei principi di efficacia, economicità, ottimizzazione della spesa delle pubbliche amministrazioni e favorendo l’adozione di infrastrutture condivise e standard che riducano i costi sostenuti dalle singole amministrazioni e il miglioramento dei servizi erogati, nonché in coerenza con i principi, i criteri e le indicazioni contenuti nei piani triennali approvati. Il parere è reso entro il termine di quarantacinque giorni dal ricevimento della relativa richiesta. Si applicano gli articoli 16 e 17-bis della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni. Copia dei pareri tecnici attinenti a questioni di competenza dell’Autorità nazionale anticorruzione è trasmessa dall’Agid a detta Autorità;
  • g) rilascio di pareri tecnici, obbligatori e vincolanti, sugli elementi essenziali delle procedure di gara bandite, ai sensi dell’articolo 1, comma 512 della legge 28 dicembre 2015, n. 208, da Consip e dai soggetti aggregatori di cui all’articolo 9 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, concernenti l’acquisizione di beni e servizi relativi a sistemi informativi automatizzati e definiti di carattere strategico nel piano triennale. Il parere è reso entro il termine di quarantacinque giorni dal ricevimento della relativa richiesta e si applica l’articolo 17-bis della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni. Ai fini della presente lettera per elementi essenziali si intendono l’oggetto della fornitura o del servizio, il valore economico del contratto, la tipologia di procedura che si intende adottare, il criterio di aggiudicazione e relativa ponderazione, le principali clausole che caratterizzano le prestazioni contrattuali. Si applica quanto previsto nei periodi da 2 a 5 della lettera f);
  • h) definizione di criteri e modalità per il monitoraggio sull’esecuzione dei contratti da parte dell’amministrazione interessata ovvero, su sua richiesta, da parte della stessa Agid;
  • i) vigilanza sui servizi fiduciari ai sensi dell’articolo 17 del regolamento Ue 910/2014 in qualità di organismo a tal fine designato, sui gestori di posta elettronica certificata, sui conservatori di documenti informatici accreditati, nonché sui soggetti, pubblici e privati, che partecipano a Spid di cui all’articolo 64; nell’esercizio di tale funzione l’Agenzia può irrogare per le violazioni accertate a carico dei soggetti vigilati le sanzioni amministrative di cui all’articolo 32-bis in relazione alla gravità della violazione accertata e all’entità del danno provocato all’utenza;
  • l) ogni altra funzione attribuitale da specifiche disposizioni di legge e dallo Statuto.

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