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Pec, 200 PA inadempienti. E Brunetta manda gli ispettori

Scattano i controlli sugli enti non a norma. 7 Regioni, 23 Province e 26 Comuni non hanno ancora attivato un indirizzo di e-mail certficata

02 Lug 2010

Via alle ispezioni nelle PA inadempienti sulla mancata attivazione
della Pec. A deciderle lo stesso ministro della PA e Innovazione
Renato Brunetta che ha dato mandato all'Ispettorato della
Funzione pubblica. Se infatti a più di due mesi dal Pec-Day dello
scorso 26 aprile, sono più di 11mila le amministrazioni presenti
nell’IndicePA (www.indicepa.gov.it) mentre il numero delle Pec
attive ha superato quota 18.200, sono 196 gli enti centrali e
locali che non sono ancora in regola con gli obblighi di legge.
 Secondo il ministro "le amministrazioni inadempienti non
hanno alcun alibi, dal momento che già cinque anni or sono il
Codice dell’amministrazione digitale (Decreto Legislativo n. 82
del 7 marzo 2005) prevedeva che tutte le Pubbliche amministrazioni
dovessero istituire una casella di Pec per ogni registro di
protocollo. È inoltre previsto l’obbligo per le PA di pubblicare
gli indirizzi nell’Indice delle Pubbliche Amministrazioni
(www.indicepa.gov.it) e di aggiornare tali indirizzi e le
informazioni relative".

Molto spesso, infatti, gli enti hanno da diverso tempo attivato gli
indirizzi di e-mail certificata ma non li hanno pubblicato
sull'indice per evitare – secondo Brunetta – "di dover poi
adeguatamente riorganizzare i propri uffici nell’azione di
risposta tempestiva alle richieste dei cittadini".
"A questo proposito – ricorda Palazzo Vidini – è utile
ricordare come la “Riforma Brunetta della Pubblica
Amministrazione”(Decreto Legislativo n.150 del 27 ottobre 2009)
preveda espressamente che il mancato assolvimento degli obblighi
relativi alla Pec influisca negativamente ai fini della valutazione
della performance individuale e organizzativa per la corresponsione
della retribuzione di risultato ai dirigenti degli uffici
preposti.

Di seguito la lista delle amministrazioni inadempienti.

– 10 Amministrazioni centrali: Ministero dello
Sviluppo economico, Amministrazione autonoma dei Monopoli dello
Stato, Istituto nazionale per il commercio estero, Istituto
nazionale di economia agraria, Istituto di studi per l’analisi
economica, Istituto per gli affari sociali, Istituto nazionale per
le conserve alimentari, Istituto per lo sviluppo della formazione
professionale dei lavoratori, Unire e Istituto di previdenza del
settore marittimo.

– 7 Regioni: Lazio, Liguria, Molise, Sardegna,
Sicilia, Toscana e Valle d’Aosta.

-23 Province: Arezzo, Bari, Cagliari, Campobasso,
Carbonia-Iglesias, Caserta, Catanzaro, Crotone, Fermo, Frosinone,
Grosseto, Isernia, Medio Campidano, Messina, Nuoro, Olbia-Tempio,
Rieti, Sassari, Siena, Siracusa, Taranto, Verbano-Cusio-Ossola e
Vibo Valentia.

26 Comuni capoluogo: Agrigento, Barletta,
Benevento, Brindisi, Caltanissetta, Carbonia, Catanzaro, Chieti,
Crotone, Iglesias, L’Aquila, Latina, Napoli, Novara, Perugia,
Ragusa, Reggio di Calabria, Rieti, Siracusa, Taranto, Tortolì,
Trani, Urbino, Vibo Valentia, Villacidro e Viterbo.

-56 Università: Università di Bari, LUM “Jean
Monnet”, Università della Basilicata, Università di Bologna,
Università di Bolzano, Università di Camerino, Università di
Cassino, Scuola superiore di Studi universitari e perfezionamento
Sant’Anna di Pisa, Università Politecnica delle Marche,
Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria,
Università Europea di Roma, Università di Roma “Foro
Italico”, Università “Campus Bio-Medico” di Roma, Libera
Università Internazionale Studi Sociali “Guido Carli” LUISS di
Roma, Libera Università “San Pio V” di Roma, Libera
Università “Maria SS. Assunta” LUMSA di Roma, Università per
Stranieri di Siena, Università Telematica “Leonardo da Vinci”,
Università Telematica “E-Campus”, Università Telematica
“Giustino Fortunato”, Università Telematica “Guglielmo
Marconi”, Università Telematica Internazionale UNITEL,
Università Telematica Internazionale UNINETTUNO, Università
Telematica PEGASO, Università Telematica “Italian University
Line” IUL, Università Telematica TEL.MA, Università Telematica
UNISU, Università Telematica “Universitas MERCATORUM”,
Università “Carlo Cattaneo” LIUC, Università di Catania,
Università “Magna Grecia” di Catanzaro, Università
“Gabriele D’Annunzio” di Chieti-Pescara, Università di
Scienze Gastronomiche, Università “Kore” di Enna, Università
di Genova, Università de L’Aquila, Università di Macerata,
Università di Messina, Università di Milano, Università
Cattolica del Sacro Cuore, Libera Università di Lingue e
comunicazione IULM-MI, Libera Università “Vita Salute San
Raffaele” di Milano, Università “L’Orientale” di Napoli,
Università “Suor Orsola Benincasa” di Napoli, Università di
Parma, Università per Stranieri di Perugia, Università “Amedeo
Avogadro” di Vercelli, Scuola Normale Superiore di Pisa,
Università “Carlo Bo” di Urbino, Università della Valle
d’Aosta, Università IUAV di Venezia, Istituto Italiano di
Scienze Umane di Firenze, Scuola IMT di Lucca, Università di
Padova, Università del Molise, Università “Cà Foscari” di
Venezia.

74 Asl: TO3, TO4 e TO5 di Torino, Casale
Monferrato, Asl di Milano, Asl della Provincia di Milano 1, Asl
della Provincia di Monza e Brianza, Asl della Provincia di Varese,
Asl di Vallecamonica-Sebino, Cittadella, Isontina, Alto Friuli,
Bassa Friulana, Spezzino, Massa Carrara, Prato, Pisa, Siena,
Arezzo, Firenze, Empoli, Versilia, Città di Castello, Foligno,
Terni, Asur di Ancona; RM/A, RM/B, RM/C, RM/D, RM/E, RM/F, RM/G di
Roma; Latina, Lanciano/Vasto, L’Aquila, Pescara, Asrem di
Campobasso, Avellino, Caserta, Napoli 1 Centro, Napoli 2 Nord,
Salerno, Asl di Taranto, Asl di Andria, Asl di Bari, Asl di Foggia,
Asl di Lecce, Asl di Matera, Locri, A.S.P. Cosenza, A.S.P. Crotone,
A.S.P. Catanzaro, A.S.P. Vibo Valentia, Arzignano, A.S.P. Reggio
Calabria, Agrigento, Caltanissetta, Catania, Messina, Ragusa,
Siracusa, Sassari, Olbia, Lanusei, Carbonia, Cagliari, Asl della
Provincia di Lecco, Asl della Provincia di Pavia, Avezzano/Sulmona,
Enna, Mirano, Teramo e Viterbo.