ADDIO ALLA CARTA

Processo costituzionale telematico: nasce il portale e-Cost

Pubblicate in Gazzetta le nuove norme: totale digitalizzazione degli atti processuali, la piattaforma sarà accessibile dal 3 dicembre. Il presidente Coraggio: “Importante passo in avanti per la giustizia italiana”

04 Nov 2021

Veronica Balocco

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Porta la data di ieri, 3 novembre, la pubblicazione in Gazzetta ufficiale delle nuove Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale, che entreranno in vigore il prossimo 3 dicembre e che si applicheranno ai giudizi incardinati da quella data. Si tratta di un passaggio storico: con le nuove norme, infatti, il giudizio costituzionale abbandona il vecchio “modello cartaceo” e passa alla totale digitalizzazione degli atti processuali.

Sulla piattaforma deposito e scambio di atti digitalizzati

La piattaforma e-Cost (raggiungibile, a partire dal 3 dicembre, all’indirizzo ecost.cortecostituzionale.it) consentirà ai protagonisti dei giudizi di costituzionalità – avvocati, Avvocatura dello Stato, giudici, Regioni e tutti i soggetti che a qualunque titolo possono promuovere giudizi, costituirsi o intervenire davanti alla Corte costituzionale – di depositare e scambiare atti e documenti in modalità telematica. Insieme alle Norme integrative, è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale anche il decreto del Presidente della Corte costituzionale del 28 ottobre 2021, con le regole tecniche di funzionamento del processo costituzionale telematico.

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“Sono particolarmente soddisfatto per la conclusione di una riforma avviata dai miei predecessori, Giorgio Lattanzi e Marta Cartabia, che fa fare un importante passo avanti alla giustizia italiana – commenta il presidente della Corte costituzionale Giancarlo Coraggio.
Nei prossimi giorni, una Guida all’utilizzo della nuova piattaforma sarà consultabile sul sito web della Corte.

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