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E-procurement da record per la PA: la spesa supera i 3 miliardi

Sul Mepa 600mila contratti. In pole position le Pmi: rappresentano oltre il 90% delle aziende abilitate. L’Ad di Consip Cristiano Cannarsa: “Rapidità del processo, trasparenza e integrità gli elementi distintivi”

23 Gen 2018

F. Me

Mepa da record. A fine 2017, per la prima volta, il valore degli acquisti sul Mercato elettronico della PA ha raggiunto e superato la soglia dei 3 miliardi di euro (3,1 mld il dato definitivo), una cifra che da sola rappresenta un terzo del valore delle transazioni effettuate durante l’anno attraverso tutti gli strumenti d’acquisto Consip. Il numero di contratti conclusi è stato pari a 600mila.

Il dato conferma la crescita esponenziale di uno strumento che oggi rappresenta il principale punto di riferimento delle pubbliche amministrazioni per gli acquisti di importo inferiore alla soglia comunitaria. Solo cinque anni fa, a fine 2012, il valore degli acquisti era un decimo di oggi, 360 mln di euro. La crescita media di questo periodo è stata oltre il 50% annuo.

A contribuire a questo risultato anche il progressivo ampiamento dell’offerta di beni, servizi e lavori di manutenzione disponibili sul Mepa. Dal 28 agosto 2017 Consip ha riorganizzato l’offerta, semplificandone la struttura e contemporaneamente allargando le categorie merceologiche: da 41 bandi esistenti si è passati a soli 9 bandi: 1 per i beni, 1 per i servizi e 7 per le diverse categorie di lavori di manutenzione. Grazie a questa riorganizzazione sarà più facile prevedere nuove categorie di acquisto e allargare i prodotti e servizi disponibili, fino a ricomprendere l’intero potenziale degli acquisti sottosoglia.

Il Mepa si conferma anche uno strumento pensato soprattutto per coinvolgere le piccole e medie imprese (Pmi) nel mercato della domanda pubblica. Il 99% delle aziende abilitate appartengono a questa categoria e quasi 7 imprese su 10 sono microimprese (meno di 10 dipendenti). In tal modo anche i soggetti che non hanno una dimensione sufficiente per partecipare alle grandi gare d’appalto trovano accesso al mercato della domanda pubblica.

“Il mercato elettronico è diventato, e sempre più sarà, un formidabile strumento di digitalizzazione degli appalti pubblici, in grado di assicurare rapidità del processo, trasparenza e integrità, qualità dell’offerta e partecipazione delle piccole realtà imprenditoriali – spiega l’Ad di Consip, Cristiano Cannarsa – Nel 2018, anche a seguito del rilascio del nuovo portale acquisti, attendiamo risultati in grande crescita, soprattutto per quanto riguarda l’ampliamento del numero di imprese presenti nel sistema Consip”.

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