DECRETO RILANCIO

Reddito di emergenza, ecco come ottenerlo via Spid

Sul sito dell’Inps, tramite identità digitale, è possibile fare richiesta dell’indennità prevista per le famiglie in condizione di difficoltà economica a causa dell’emergenza Covid-19. L’importo oscilla tra gli 800 e i 1600 euro

28 Mag 2020

F. Me.

Spid è la chiave per accedere a numerose misure di sostegno al reddito previste dal Decreto Rilancio in favore di lavoratori e delle famiglie, a seguito dell’emergenza Coronavirus.

E’ dunque possibile fare domanda sul sito dell’Inps anche con la propria identità digitale, in alternativa a carta d’identità elettronica, carta dei servizi, Pin semplificato. I moduli per la presentazione delle domande sono già online.

Tra le novità del provvedimento c’è il Reddito di emergenza (Rem), l’indennità prevista per le famiglie in condizione di difficoltà economica a causa dell’emergenza Covid-19. L’importo oscilla tra gli 800 e i 1600 euro in base al numero dei componenti familiari. Può fare richiesta, anche tramite Spid, chi ha la residenza in Italia e un reddito familiare inferiore al Reddito di emergenza spettante, patrimonio mobiliare familiare 2019 inferiore a 10mila euro, accresciuto di 5mila euro per ogni componente successivo al primo, fino a un massimo di 20mila euro. L’Isee deve essere inferiore a 15mila euro. Le domande vanno presentate entro giugno.

Il decreto Rilancio ha inoltre introdotto un bonus, pari a 500 euro mensili, per i mesi di aprile e maggio 2020, in favore di colf e badanti che, al 23 febbraio 2020, avevano in essere uno o più contratti di lavoro per una durata complessiva superiore a 10 ore settimanali, a condizione che non siano conviventi col datore di lavoro.

Tra le altre misure accessibili via Spid ci sono le indennità Covid-19 per i lavoratori autonomi, parasubordinati e subordinati. Queste indennità erano già previste già nel vecchio decreto Cura Italia e sono state prorogate ed estese a nuove categorie di lavoratori. Le indennità hanno un importo che oscilla tra i 500 e i 1000 euro e sono indirizzate ai lavoratori le cui attività risentono dell’emergenza epidemiologica dovuta al Covid-19.

Non sono soggette ad imposizione fiscale, non sono tra esse cumulabili e non sono riconosciute ai percettori di reddito di cittadinanza e titolari di pensione.

Sono destinate in particolare a liberi professionisti iscritti alla gestione separata Inps e lavoratori titolari di rapporti di Co.Co.Co. iscritti alla gestione separata Inps.

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Coinvolti anche i lavoratori dipendenti stagionali del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1°gennaio 2019 e il 17 marzo 2020 e gli autonomi autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Assicurazione generale obbligatoria (Ago) così come lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali e del settore agricolo, i lavoratori dello spettacolo e del settore sportivo.

Le categorie di lavoratori che hanno già percepito l’indennità di marzo 2020 in base al Decreto Cura Italia potranno ricevere a breve l’indennità 600 euro di aprile senza presentare nuova domanda, come previsto dal decreto Rilancio.

Per quanto riguarda il bonus baby sotting, è stato riconfermato nel Decreto Rilancio in conseguenza della sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole, causata dell’emergenza Covid-19. È una misura che si rivolge alle famiglie con figli di età non superiore ai 12 anni.

Possono beneficiare del bonus: i dipendenti privati, iscritti alla Gestione Separata e lavoratori autonomi nel limite massimo di 600 euro, in alternativa al congedo parentale; i lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, appartenenti alla categoria dei medici, degli infermieri, dei tecnici di laboratorio biomedico, dei tecnici di radiologia medica e degli operatori sociosanitari, nonché il personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19, per un importo fino a 1000 euro.

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