Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

IL PROTOCOLLO

Roma Capitale e Carabinieri, accordo per riuso software

L’Arma mette gratuitamente a disposizione dell’amministrazione capitolina un programma applicativo “molto evoluto” per la gestione del personale in mobilità. Verrà sperimentato dal corpo di Polizia locale

24 Ott 2012

L.M.

L’Arma dei Carabinieri “regala” a Roma Capitale il diritto d’uso di un suo software per la gestione del personale in mobilità. Un protocollo d’intesa è stato firmato ieri tra il Generale Gianfranco Cavallo, capo del III reparto del comando generale dell’Arma dei Carabinieri, Enrico Cavallari, assessore alle Risorse umane e ai Servizi tecnologici di Roma Capitale e Carlo Buttarelli, comandante generale del corpo della Polizia Locale di Roma Capitale. Il documento sancisce la “costituzione a titolo gratuito non esclusivo del diritto d’uso di programmi applicativi”.

“In questo modo – ha commentato l’assessore Cavallari – l’Arma dei Carabinieri mette gratuitamente a disposizione dell’amministrazione capitolina un software molto evoluto relativo alla gestione del personale in mobilità che noi potremmo sperimentare sul nostro corpo della Polizia Locale di Roma Capitale. Diventa così più stretta ed efficace – ha sottolineato il politico – la collaborazione tra le forze dell’ordine, una sinergia che auspico evolverà presto anche in altri settori legati alla sicurezza”.

Cavallari ha poi spiegato che, con questo documento, Roma Capitale “ha dato anche un ulteriore impulso al processo di informatizzazione della pubblica amministrazione, su cui lavoriamo da anni. Tutto ciò – ha ribadito – è avvenuto in linea con l’Agenzia per l’Italia Digitale, impegnata nella promozione di azioni finalizzate alla razionalizzazione dei sistemi informativi automatizzati delle pubbliche amministrazioni, nonché alla razionalizzazione della spesa informatica eliminando, attraverso la pratica del riuso, duplicazioni e inefficienze”.

LinkedIn

Twitter

Whatsapp

Facebook

Google+

Link