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Servizi telematici, i medici campani sul piede di guerra

La Fimmg accusa la Regione guidata da Stefano Caldoro: “Troppo bassa la remunerazione per la connettività”

27 Lug 2011

Camici bianchi sul piede di guerra in Campania per i nuovi obblighi
telematici. La Fimmg Campania, infatti, ha dichiarato lo stato di
agitazione dei medici di medicina generale per esprimere forte
disagio e dissenso per l'approvazione da parte della Giunta
regionale – lo scorso 19 luglio – della delibera che stabilisce le
"prime azioni relative alla connettività della medicina
convenzionata".
"Non c'è stato nessun tipo di concertazione, neanche per
quanto riguarda gli oneri tecnici ed economici. La delibera e'
stata calata dall'alto e le decisioni sono state prese
unilateralmente senza ascoltare le parti interessate", spiega
il vice segretario della Fimmg Silvestro Scotti, che non esclude le
vie legali per contestare il provvedimento.

"Con questa norma – continua Scotti – è stato stabilito che
ogni medico di famiglia abbia un compenso omnicomprensivo per la
connettività degli ambulatori convenzionati di 120 euro nel
periodo luglio-dicembre 2011, cioè pari a 20 euro al mese. E'
una cifra ridicola". La Fimmg Campania ha inviato una lettera
al presidente della Regione Stefano Caldoro e ai commissari
straordinari delle Aziende sanitarie sottolineando che "il
riconoscimento della connettività – oltretutto con cifre ridicole
– come unico e determinante aspetto della cosiddetta valigetta
informatica per la medicina generale esporrà la categoria a una
penalizzazione ulteriore per la copertura dei costi degli altri
aspetti altrettanto essenziali allo sviluppo degli adempimenti
previsti come software, hardware, manutenzione e formazione
specifica".

Secondo il vicesegretario Fimmg in questo modo "si
verificherebbe il paradosso che una categoria di liberi
professionisti, il cui rapporto è regolato da una convenzione,
debba per decisione unilaterale regionale investire risorse dal
proprio onorario professionale per coprire i costi a cui altri sono
tenuti per contratto nazionale che si ricorda e' stato
sottoscritto dai rappresentanti della Regione Campania. Stiamo
valutando con i nostri legali – conclude Scotti – se ci siano gli
estremi per poter procedere anche con una denuncia penale per
condotta antisindacale nei confronti del presidente della Giunta
regionale e dei Commissari straordinari delle Asl campane".