Spid, in crescita i servizi delle PA: 237 le prestazioni accessibili via pin unico - CorCom

Spid, in crescita i servizi delle PA: 237 le prestazioni accessibili via pin unico

Entro la fine del 2017 tutte le amministrazioni aderiranno al sistema offrendo ai cittadini l’accesso all’insieme completo dei servizi online. La roadmap consultabile al sito spid.gov.it

20 Apr 2016

F.Me

Cresce il numero di servizi della PA accessibili tramite Spid. Sono infatti 237 i servizi delle pubbliche amministrazioni centrali e locali oggi accessibili con le credenziali. Tra le amministrazioni centrali, Inps offre l’accesso a tutti servizi online rivolti ai cittadini; Inail garantisce invece l’accesso Spid sia ai servizi dedicati ai lavoratori, sia a quelli per i quali è richiesto un profilo specifico (come quelli per i datori di lavoro, i Caf, i consulenti o i medici).

Dal 15 aprile 2016 inoltre, Agenzia delle Entrate ha reso disponibile online la dichiarazione dei redditi precompilata per l’anno 2016, accessibile tramite credenziali Spid.

“Con Spid – fanno sapere dall’Agenzia per l’Italia digitale – è possibile utilizzare anche una serie di servizi messi a disposizione dalle prime amministrazioni locali aderenti. Il comune di Venezia garantisce l’accesso a servizi scolastici quali la consultazione delle rette o l’iscrizione al servizio di trasporto, mentre la Regione Friuli Venezia Giulia consente l’accesso a servizi in ambito socio sanitario, anagrafico e professionale come il cambio del medico curante o la consultazione della propria scheda anagrafica sanitaria e della scheda anagrafica professionale”.

La regione Toscana permette di inviare e ricevere documenti ed effettuare pagamenti online verso la pubblica amministrazione; l’Emilia Romagna ha integrato invece il nuovo sistema di log in con il sistema regionale che permette di effettuare transazioni online e – al pari del comune di Venezia – consente l’accesso alla rete wifi regionale.

Sul sito spid.gov.it è possibile visualizzare la roadmap di implementazione di Spid da parte delle amministrazioni pilota da qui a giugno 2016; entro la fine del 2017 tutte le pubbliche amministrazioni aderiranno al sistema offrendo ai cittadini l’accesso all’insieme completo dei servizi online.