Spid, Inps rilascia i codici software: più facile sviluppare nuove applicazioni - CorCom

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Spid, Inps rilascia i codici software: più facile sviluppare nuove applicazioni

L’Istituto mette a disposizione in modalità open source le sue “librerie” per iOs e Android. Obiettivo: consentire agli sviluppatori di integrarle nelle diverse app mobili. Si inizia con l’identità digitale ma sono in programma altri rilasci

31 Mar 2021

Veronica Balocco

L’Inps ha rilasciato in modalità open source, cioè disponibile a chiunque, il codice sorgente di alcune sue componenti software sviluppate internamente. In particolare, ha pubblicato le librerie software per iOS e Android relative allo Spid, cosa che consentirà alla comunità di sviluppatori di integrare con maggiore semplicità Spid nelle diverse app mobile.
Ciò permetterà a tutte le amministrazioni e altri soggetti di fare leva su questa base per sviluppare ulteriori applicazioni, senza dover riprogettare e investire risorse sulla creazione “ex novo” di componenti essenziali per le applicazioni digitali.

L’iniziativa, sviluppata dal team di Innovazione tecnologica e Trasformazione digitale di Inps, guidato da Vincenzo Di Nicola, in collaborazione con la Direzione tecnologia informatica e innovazione di Inps, diretta da Vincenzo Caridi, è stata supportata dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, essendo in linea con quanto perseguito dalla comunità per lo sviluppo di software libero a supporto dei servizi pubblici digitali italiani di Developers Italia.

Iniziativa in linea con Next generation Eu

Questo è solo il primo passo: il programma è di proseguire attivamente e in modo trasparente nei suoi contributi open source, incoraggiandone l’uso. L’Inps ha infatti deciso di puntare sull’open source, incardinandolo nel proprio piano strategico Ict, allo scopo di far progredire il know-how digitale, creare software più sicuro, e in generale facilitare una produzione di soluzioni digitali direttamente nel Paese, con maggiori tutele per le istituzioni e i cittadini. Tale approccio si inquadra nella strategia europea/italiana di Next generation Eu atta alla creazione di ricchezza per le prossime generazioni. Infatti, oltre agli evidenti risparmi nello sviluppo, molti studi provano come lo sviluppo open source si traduca in crescita reale per l’economia del Paese.

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“L’Inps intende così stimolare un meccanismo virtuoso di condivisione e collaborazione in cui le pubbliche amministrazioni generano risorse non solo per sé stesse, ma per tutte le altre amministrazioni e i privati, arrivando infine a creare soluzioni più efficienti per il cittadino”, ha detto il presidente dell’Inps Pasquale Tridico. “Con questa iniziativa stiamo dando il benvenuto alla comunità di sviluppatori e ci auguriamo che sia l’inizio di una mutua collaborazione nel mondo open source da cui il cittadino possa trarre i massimi benefici. Il tutto nella totale trasparenza e con l’auspicio che tale approccio si estenda sempre più nella pubblica amministrazione”, ha aggiunto.

I codici sorgente dei progetti pubblicati dall’Inps sono disponibili sulla pagina GitHub dell’istituto.

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