Spid, rilascio più facile. Ecco come fare per ottenere l'identità digitale - CorCom

I PILLAR DI CORCOM

Spid, rilascio più facile. Ecco come fare per ottenere l’identità digitale

Via libera alla nuova modalità di attivazione audio-video senza operatore e completamente online

17 Feb 2021

Federica Meta

Giornalista

Update febbraio 2021

Dal 1° marzo 2021 i cittadini potranno accedere ai servizi telematici delle PA solo tramite Spid, Cie e Cns.

In linea con quanto previsto dal Decreto Semplificazione non sarà più possibile ottenere le credenziali di Fisconline sia i pin di Inps e Inail cioè quelle proprie degli enti mentre nei prossimi mesi quelle già in uso verranno progressivamente dismesse.

Sarà quindi necessario dotarsi di una delle tre modalità di identificazione e autenticazione, Spid, Cie o Cns, riconosciute per i servizi on line di tutte le Pubbliche amministrazioni e che sono già utilizzabili per accedere ai servizi delle entrate.

Il Decreto Semplificazione e Innovazione digitale (DL n. 76/2020), ha stabilito che l’accesso dei cittadini ai servizi della Pubblica Amministrazione dovrà avvenire attraverso il Sistema Pubblico di Identità Digitale (Spid) e la Carta di Identità Elettronica (Cie), oltre alla Cns. Quindi per chi già utilizza Spid, Cie o Cns per accedere ai servizi telematici delle PA non cambia assolutamente nulla. I cittadini, invece, che utilizzano le credenziali erogate dagli enti potranno continuare ad utilizzarle fino alla naturale scadenza (e comunque non oltre il 30 settembre 2021), dopo di che sarà necessario essere in possesso, a scelta, di uno dei tre strumenti citati.

Update gennaio 2021

Un milione di identità rilasciate in un paio di settimane: SPID corre e corre veloce, tanto da aver raggiunto e superato quota 16 milioni (per la precisione 16.095.530 al 12 gennaio). Solo nel mese di dicembre i cittadini l’hanno usata più di 30 milioni di volte per accedere ai servizi della Pubblica amministrazione, il dato più alto del 2020. A spingere la diffusione soprattutto piano di Cashback: per ottenere il rimborso delle spese effettuate con carta e bancomat è necessario installara l’app IO ed essere dotati di Spid.

Update 3 ottobre 2020

“Dal 15 novembre per utilizzare i servizi on line del @MinLavoro sarà necessario utilizzare Spid, la tua identità digitale per accedere a tutti i servizi della PA in modo veloce e sicuro”. Lo scrive su TWitter Palazzo Chigi

Spid, nuove modalità di rilascio

Spid più facile e veloce. Si chiama “audio-video” ed è un nuovo modo di ottenere l’identità digitale attraverso una procedura semplificata di riconoscimento. La nuova modalità viene resa disponibile nei siti web dei gestori, man mano che la attiveranno.

Restano comunque funzionanti le altre procedure di attivazione di Spid: di persona presso gli uffici dei gestori di identità digitale (identity provider), via webcam con operatore messo a disposizione dal provider.

L’attivazione di Spid può avvenire anche con Carta d’identità elettronica (Cie) o un passaporto elettronico, identificandosi attraverso le app dei gestori scaricabili dagli store. Infine è possibile attivare Spid dai siti dei provider con Cie, Carta nazionale dei servizi o firma digitale e con l’ausilio di un lettore di smart card da collegare al computer.

Sono 9 i gestori a cui poter richidere l’attivazione del servizio: Aruba, In.Te.S.A., InfoCert, Lepida, Namirial, Poste Italiane, Register, Sielte, TITrust Technologies.

Spid, ecco come funziona la modalità audio-video

Attraverso la nuova modalità di riconoscimento online, il cittadino potrà ottenere Spid, comodamente da casa, senza l’aiuto di un operatore e con pochi passaggi.

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PA

Per richiederlo dovrà:

  • registrarsi sul sito del gestore di identità prescelto, che ha attiva la nuova modalità, avendo a portata di mano indirizzo e-mail enumero di cellulare personali;
  • realizzare con il proprio telefono o computer un video in cui mostra il suo documento di riconoscimento italiano (carta d’identità, carta d’identità elettronica, patente o passaporto) e la tessera sanitaria o,in alternativa, il tesserino del codice fiscale. Come misura di tutela contro il furto di identità, durante il video il cittadino dovrà leggere un codice ricevuto via sms o tramite una delle app dei gestori di identità, che avrà provveduto ad installare sul proprio cellulare;
  • effettuare un bonifico da un conto corrente italiano a lui intestato (o cointestato), indicando nella causale un codice specifico che avrà ricevuto dal gestore di identità. Il bonifico è un ulteriore elemento di verifica dell’identità. Alcuni gestori hanno già scelto di chiedere una somma simbolica, anche di pochi centesimi di euro, da devolvere poi in beneficenza. Altri potranno decidere di adottare scelte commerciali.

Spid, i controlli di sicurezza e anti-frode

L’operatore verificherà nel giro di pochi giorni le informazioni ricevute dal cittadino ai fini di controlli di sicurezza e antifrode, quindi rilascerà l’identità digitale.

Il via libera del Garante Privacy

Questa nuova modalità ha ricevuto nei giorni scorsi il parere favorevole del Garante per la protezione dei dati personali e successivamente è stata adottata da Agid, ente vigilato dalla Ministra per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione. Tra le misure a garanzia della sicurezza e della tutela della privacy, concordate con il Garante, sono previsti controlli a campione sulle richieste, con doppia verifica da parte degli operatori, e il monitoraggio costante delle richieste respinte per motivi legati a tentativi fraudolenti.

Che cos’è Spid e come funziona?

Cos’è Spid e come si richiede? Ecco la guida completa alla richiesta dell’identità digitale che ora serve anche per richiedere il reddito di cittadinanza.

Il percorso di Spid è iniziato a fine 2014 con un decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri mentre a metà 2015 sono stati emanati i regolamenti attuativi; dal 15 settembre 2015 è iniziato l’accreditamento degli Identity Provider all’Agenzia. Dal 15 marzo 2016 sono attivi i primi servizi.

Spid (acronimo di sistema pubblico di identità digitale) è il sistema di autenticazione che permette di accedere ai servizi online della pubblica amministrazione e dei privati aderenti con un’identità digitale unica. L’identità Spid è costituita da credenziali (nome utente e password) che vengono rilasciate all’utente e che permettono l’accesso a tutti i servizi online. Ad esempio con le credenziali Spid è possibile accedere ed inviare la dichiarazione dei redditi sul sito dell’Agenzia delle Entrate o effettuare pratiche d’impresa oppure accedere alle reti Wi-fi pubbliche.

Lo Spid prevede tre diversi livelli che permettono l’accesso a tre tipologie di servizi:

  • le credenziali di livello I permettono di accedere ai servizi online tramite un nome utente ed una password scelti dall’utente;
  • le credenziali di livello II sono dedicate ai servizi che richiedono un grado di sicurezza ulteriore (ad esempio quelli fiscali) e consentono l’accesso attraverso un nome utente e una password insieme a una one-time-password;
  • le credenziali di livello III prevedono l’utilizzo di ulteriori soluzioni di sicurezza e di dispositivi fisici (smart card) che vengono erogati dal gestore dell’identità. Tipicamente serviranno ad abilitare pagamenti digitali.

Come fare ad ottenere Spid?

Per ottenere le tue credenziali Spid bisogna rivolgersi a Aruba, Infocert, Intesa, Namirial, Poste, Register, Sielte, Tim o Lepida. Questi soggetti (detti identity provider) offrono diverse modalità per richiedere e ottenere Spid. Per richiedere e ottenere le credenziali Spid sono necessari: un documento di identità valido (carta di identità o passaporto) e la tessera sanitaria. Serve anche: un indirizzo e-mail e il numero di telefono del cellulare usato normalmente (anche se il richiedente non è del contratto telefonico). Per i residenti all’estero la procedura è simile. Anche in questo caso sono infatti necessari numero di cellulare (anche se l’abbonamento è sottoscritto con un operatore mobile estero) un indirizzo e-mail, un documento di identità italiano valido tra cui carta di identità, passaporto, patente e un documento che certifichi il codice fiscale. Il gestore dopo aver verificato i dati del richiedente, emette l’identità digitale rilasciando le credenziali all’utente.

Come avviene l’autenticazione dell’utente?

L’autenticazione può avvenire in presenza o a distanza. L’autenticazione in presenza prevede l’esibizione di documentazione cartacea e moduli sottoscritti e può avvenire presso una sede fisica del gestore dell’identità oppure a domicilio su appuntamento (ad esempio Poste Italiane offre la possibilità che un postino possa accertare l’identità direttamente a casa del richiedente).

L’autenticazione a distanza può avvenire in due modalità tramite “identificazione a vista da remoto via webcam oppure identificazione informatica tramite documenti digitali di identità (l’utente viene identificato sulla base della verifica digitale di credenziali informatiche già in proprio possesso).

Spid è gratuito?

Le credenziali Spid si possono richiedere gratuitamente a uno dei soggetti abilitati (Aruba, Infocert, Intesa, Namirial, Poste, Register, Sielte, Tim o Lepida). Aruba, Infocert, Poste, Tim e Lepida oltre alla modalità di erogazione gratuita, offrono anche modalità di registrazione a pagamento.

Chi può richiedere Spid?

Spid può essere richiesto da tutti i cittadini italiani – o dotati di permesso di soggiorno e residenti in Italia – che abbiano compiuto il 18esimo anno di età. Inoltre, al momento, il responsabile legale della società può richiedere e utilizzare la propria identità digitale per accedere e utilizzare i servizi online dedicati all’impresa.

È possibile avere più di un’identità digitale?

È possibile richiedere più di una identità digitale – anche con diversi livelli di sicurezza – con l’opportunità di rivolgersi a differenti gestori di identità digitale. Ogni cittadino è libero di scegliere l’identity provider che preferisce.

Cosa fare nel caso di smarrimento delle credenziali Spid?

Ogni indentity provider ha abilitato una procedura di recupero dati nella pagine web dedicata al servizio. È sufficiente seguire le linee guida lì pubblicate.

Qual è la differenza tra Spid e Carta nazionale dei servizi?

I due strumenti hanno usi e scopi in parte diversi e in questa prima fase di implementazione del sistema Spid coesisteranno. A differenza della Carta Nazionale dei Servizi – che non è completamente dematerializzata – per l’uso dell’identità Spid non è necessario alcun lettore di carte e può essere utilizzata in diverse modalità (da computer fisso o da mobile).

Nella prima fase di avvio del sistema pubblico di identità digitale la necessità è quella di far coesistere il sistema di autenticazione tramite Spid con quelli già esistenti.
La progressiva implementazione del sistema da parte della pubblica amministrazione farà sì che tutti i servizi online siano accessibili tramite Spid.

A quali servizi si può accedere tramite Spid?

Tra i servizi più diffusi spiccano senz’altro quelli online di Inps e di Agenzia delle Entrate. In ambito sanitario il pin unico consente di prenotare al Cup le prestazioni mediche, consultare il fascicolo sanitario elettronico. Servizi anche nel settore scolastico: oltre all’iscrizione online, sono disponibili anche diverse agevolazioni e contributi, come la Carta del docente o il Bonus Cultura per i 18 enni, incentivi per accedere ai quali è obbligatoria l’identità digitale. Da qualche mese è accessibile via Spid anche il “cassetto digitale” impresa.italia.it – realizzato da InfoCamere per conto delle Camere di Commercio – mette a disposizione le informazioni ufficiali sulla propria azienda, contenute nel Registro delle Imprese. Inoltre a parture da marzo 2019 è possibile dare richiesta del reddito di cittadinanza tramite pun unico.

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Ecco la lista completa dei servizi

  • Agricoltura, pesca, silvicoltura e prodotti alimentari
  • Servizi INAIL
  • Ambiente
  • Edilizia
  • Servizi INAIL
  • Servizi di pagamento,
  • controllo pagamenti,
  • tasse e tributi
  • Visure,
  • controllo e consultazione dati
  • Economia e finanze
  • Anagrafe
  • Fatturazione elettronica
  • Finanziamenti
  • Invio e richiesta documenti
  • Richieste e prenotazioni
  • Servizi INAIL
  • Servizi INPS
  • Servizi di Certificazione e Autocertificazione
  • Servizi di pagamento,
  • controllo pagamenti,
  • tasse e tributi
  • Utilità
  • Giustizia, sistema giuridico e sicurezza pubblica
  • Servizi INPS
  • Utilità
  • Governo e settore pubblico
  • Anagrafe
  • Edilizia
  • Invio e richiesta documenti
  • Iscrizione a servizi
  • Richieste e prenotazioni SUAP Sportello Unico Attività Produttive
  • Servizi INAIL
  • Servizi INPS
  • Servizi di Certificazione e Autocertificazione
  • Servizi di avvisi e notifiche
  • Istruzione, cultura e sport
  • Finanziamenti
  • Iscrizione a servizi
  • Richieste e prenotazioni
  • Servizi Audio, Video e Multimediali
  • Servizi INAIL
  • Servizi INPS
  • Servizi Scuola e Università
  • Servizi di pagamento,
  • controllo pagamenti,
  • tasse e tributi
  • Visure,
  • controllo e consultazione dati
  • Popolazione e società
  • Anagrafe
  • Finanziamenti
  • Iscrizione a servizi
  • Servizi Sociali e della Comunità
  • Servizi di Certificazione e Autocertificazione
  • Servizi di avvisi e notifiche
  • Servizi di connettività pubblica
  • Servizi per la viabilità
  • Regioni e città
  • Portali del cittadino
  • Visure,
  • controllo e consultazione dati
  • Salute
  • Anagrafe
  • Fascicolo Sanitario Elettronico
  • Servizi INAIL
  • Servizi INPS
  • Servizi Sanitari
  • Visure,
  • controllo e consultazione dati
  • Scienza e tecnologia
  • Servizi INAIL
  • Trasporti
  • Invio e richiesta documenti
  • Servizi INAIL
  • Servizi di Certificazione e Autocertificazione
  • Utilità
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