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Telecom Italia e Poste Italiane in pole position per la Pec

Il raggruppamento temporaneo di impresa, a cui partecipa anche Postecom, è primo nella fase di selezione delle offerte per la concessione del nuovo servizio

25 Gen 2010

Ancora un piccolo passo verso la Posta elettronica certificata.
Oggi il Dipartimento per la Digitalizzazione della pubblica
amministrazione e l'Innovazione tecnologica (Ddi) ha comunicato
che il raggruppamento temporaneo di impresa costituito da Poste
Italiane, Postecom e Telecom Italia è risultato primo in
graduatoria nella fase di selezione delle offerte per la Pec
“universale”.
Al secondo posto si è attestata Fastweb e al terzo Lottomatica.
Ora si passa alla fase di gara vera e propria: dal ministero della
PA e Innovazione fanno sapere che la concessione "sarà
assegnata nelle prossime settimane".
Lo scorso settembre il Corriere delle Comunicazioni aveva
anticipato
l’intenzione di TI e Poste di allearsi per
partecipare al bando di gara da 50 milioni di euro per
l’erogazione del servizio.

Si vede che l’accordo virtuoso tra i due colossi, che possono
mettere a disposizione sia un prestigioso know how tecnologico
(Telecom) sia una forte presenza sul territorio (Poste Italiane),
ha ben risposto alle esigenze del ministro Brunetta che nel dare il
via alla gara aveva sottolineato: “Dobbiamo garantire  una reale
capillarità del servizio. Non ci possiamo permettere di lanciare
un progetto Paese come la Pec senza che effettivamente tutti i
cittadini possano comodamente accedervi”.
Stando a quanto previsto dal Dpcm che norma il servizio, infatti, 
per dotarsi di una e-mail certificata è necessario recarsi di
persona presso gli sportelli abilitati. 

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