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Tremonti a Brunetta: poche risorse per la PA digitale

Il ministro dell’Economia frena sulla carta di identità per i dipendenti pubblici: “Ancora da individuare la copertura finanziaria”. Anche i pagamenti informatici nella PA non riscuotono parere favorevole da parte della Ragioneria dello Stato. Via libera solo alle Web-ricette

06 Ott 2011

Sì alle ricette mediche telematiche, no ai pagamenti informatici
nelle PA nonché alla carta di identità elettronica per i
dipendenti pubblici. Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti,
ha risposto così al collega della PA e Innovazione, Renato
Brunetta, che in questi mesi aveva inviato a via XX Settembre ben
dieci missive sul tema. In tre distinte lettere Tremonti spiega i
motivi della decisione.

Per quanto riguarda la Cie destinata ai dipendenti pubblici,
Tremonti sottolinea che “occorre ancora individuare la specifica
copertura finanziaria necessaria per l’emissione della carta da
parte delle amministrazioni”.
“Non può sottacersi – prosegue la missiva – anche alla luce delle recenti
misure adotatte in materia di stabilizzazione finanziaria, la
probabile ampia richiesta delle tessere da parte dei pubblici
dipendenti potrà comportare difficoltà nel reperire le risorse da
parte delle amministrazioni interessate”. In altre parole lo
stato non ha risorse e le PA non possono spendere solsi a causa del
patto di stabilità.

E la mancanza di fondi ostacola anche la messa a in atto dei
pagamenti informatici, tema di una seconda lettera  “Ti comunico che
all’esito dell’istruttoria con le competenti strutturare di
questo dicastero – precisa il titolare del Mef – il
Dipartimento della Ragioneria dello Stato ha segnalato
l’impossibilità di esprimere al momento parere favorevole
all’ulteriore corso del provvedimento”.

Via libera invece alle Web-ricette per le quali sono “in corso di
predisposizione i provvedimenti attuativi”, si legge
nell'ultimo documento. “Ti confermo –
scrive Tremonti – la disponibilità dei miei uffici, ai quali ho
già impartito opportune indicazioni, a concordare con i tuoi le
più idonee misure per una rapida definizione degli interventi,
nell’ottica pienamente condivisa di implementare il processo di
innovazione della Pubblica amministrazione”.

Nell’ultima missiva a Tremonti di questa mattina, Brunetta
chiedeva che nel decreto attuativo fosse inserito un cronoprogramma
per la completa dematerializzazione del ciclo prescrittivo entro
settembre 2012.