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Un milione e mezzo di euro per i Piccoli Comuni “digitali”

Il Comitato dei ministri per la Società dell’Informazione ha messo sul piatto fondi per supportare progetti di Pec, e-procurement e customer satisfaction per i Comuni fino a 5mila abitanti

06 Ott 2009

Un milione e 500mila euro. È quanto i ministri per la Società
dell’Informazione hanno messo sul piatto per facilitare
l’adesione dei piccoli Comuni (circa 5700) al progetto
“Mettiamoci la faccia” sulla customer satisfaction e ai
progetti di Posta elettronica certificata e di e-procurement .
L’annuncio è stato oggi dal ministro per la PA e Innovazione,
Renato Brunetta, in occasione della conferenza stampa di
presentazione del primo report semestrale sugli emoticon.
All’evento erano presenti anche il coordinatore nazionale
Consulta Anci Piccoli Comuni Mauro Guerra, l’Amministratore
delegato Consip Danilo Oreste Brogli e il delegato di Confindustria
al coordinamento servizi, tecnologie ed e-government Alberto
Tripi.

Nello specifico il finanziamento è riservato agli acquisti di
dotazioni tecnologiche realizzati attraverso il Mercato elettronico
della Pubblica Amministrazione (MePA), gestito da Consip e potrà
essere integrato per  i piccoli Comuni privi della firma digitale
e della posta elettronica certificata. Le modalità di erogazione
del finanziamento sono dettagliate nell’Avviso che il
Dipartimento per la digitalizzazione nelle pubbliche
amministrazioni e  l’innovazione pubblicherà oggi sul proprio
sito  www.innovazionepa.it/dit.

La conferenza è stata anche l’occasione per diffondere i primi
sul progetto emoticon. Il report stilato dagli esperti di Brunetta
rileva che, al 30 settembre 2009, sono oltre 100 gli enti
coinvolti: Comuni (62%), Province (9%) e, Asl (7%), enti di
previdenza e assistenza (5%), agenzie fiscali, Authorities, Camere
di commercio. Per quanto riguarda i giudizi Palazzo Vidoni fa
sapere che sono stati quasi 700 mila quelli dati via web e telefono
oppure attraverso gli oltre 500 sportelli dotati di touchscreen.
Nel complesso  continuano ad essere prevalenti i giudizi positivi
sui servizi erogati attraverso i diversi canali, con un livello di
soddisfazione leggermente più basso per quelli via Web (77%)
rispetto a quelli telefonici (86%) o allo sportello (88%).