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Web-certificati, Ciniero: “Idea vincente, ma serve una strategia”

Secondo il numero uno di Ibm Italia bisogna spingere sugli investimenti: “Questa Rete non è in grado di reggere più di tanto traffico”

02 Feb 2011

“Evviva gli incidenti se servono ad aprirci gli occhi su quanto
ancora c’è da fare per dare all’Italia infrastrutture
informatiche al passo con i tempi”. È il commento di Nicola
Ciniero, presidente e Ad di Ibm Italia sul black out del sistema di
invio dei Web-certificati che, lungi dall’addossare colpe,
sottolinea quello che sarebbe il nodo di fondo della questione,
ovvero la carenza di banda larga.

“Non so dire se vi siano responsabilità o errori- spiega Ciniero
in un’intervista rilasciata al Giorno – Ma di sicuro la Rete,
questa Rete, più di tanto traffico non può reggerlo. Al Nord e al
Centro è in gran parte adeguata, ma in tante aree del Sud l’Adsl
è ancora una chimera”.
Impossibile dunque mettere a regime un sistema innovativo come
quello dell’invio dei certificati di malattia in modalità
telematica? “Non impossibile”, chiarisce, ma all’interno di
una strategia di investimento nelle autostrade informatiche.

“Qualche anno fa – ricorda il numero uno di Ibm Italia – si
disse che era inutile costruire una Rete così potente se non
esistevano i contenuti per saturarla. Oggi, come dimostra il caso
dei certificati online, i contenuti ci sono. Altri potrebbero
arrivare presto se ci fosse una adeguata capacità di
trasmissione”.
Secondo Ciniero al ministro Brunetta va riconosciuto “il coraggio
di cominciare, anche affrontando il rischio di incappare in qualche
inconveniente”.
“L’importante è partire – conclude- Poi tutto si può
migliorare”.