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Web-certificati, sfondata quota 3 mln. Ma solo la metà dei medici abilitati usa il servizio

Palazzo Vidoni: “A fine gennaio 2011 la percentuale salirà al 92%”

19 Gen 2011

Continua l'avanzata dei certificati di malattia online. Secondo
gli ultimi dati forniti dall’Inps, nell’ultima settimana sono
stati trasmessi dai medici oltre 300.000 documenti (di cui 72.786
nelle ultime 24 ore), con un incremento del 67% rispetto alla
settimana precedente. A oggi risultano quindi trasmessi online
3.172.475 certificati medici. A dicembre 2009 il 75% dei documenti
inviato online. Palazzo Vidoni: “A fine gennaio 2011 la
percentuale salirà al 92%”.

Confrontando il numero dei certificati di malattia dei lavoratori
privati acquisiti dall’Inps in forma cartacea nel 2009 e il
numero di quelli trasmessi telematicamente emerge che la
percentuale dei documenti telematici del 2010 rispetto ai cartacei
del 2009 è passata dal 20% di agosto, al 45% di settembre, al 56%
di ottobre, al 57% di novembre, fino a raggiungere il 75% a
dicembre. Le prime stime di gennaio rivelano che i certificati
online hanno superato il 92% di quelli acquisiti nello stesso mese
del 2010.
“Il nuovo sistema voluto dal ministro Renato Brunetta non solo
semplifica la vita dei cittadini, per i quali viene meno
l'onere dell’invio del certificato al datore di lavoro –
spiega Palazzo Vidoni in una nota – ma rende finalmente possibile
un monitoraggio puntuale e sistematico dell’assenteismo anche dei
dipendenti nelle aziende private”.

Finora, infatti, gli unici dati disponibili riguardavano il
fenomeno nel settore pubblico. Grazie all’unificazione delle
procedure, pertanto, le informazioni sulle assenze di tutti i
lavoratori dipendenti (pubblici e privati) confluiscono adesso in
un'unica banca dati che può essere consultata sia dai
lavoratori direttamente interessati, sia dai datori di lavoro
(aziende private ed enti pubblici) che giorno per giorno hanno la
possibilità di avere un quadro completo dell'evoluzione del
fenomeno all’interno delle loro strutture.

“Si tratta di un’innovazione che comporta vantaggi per tutti
– prosegue il ministero – per i cittadini, i quali beneficiano
della riduzione delle spese postali e del tempo perso per
ottemperare agli obblighi di trasmissione; per la pubblica
amministrazione e per l’Inps, che finalmente hanno la
possibilità di effettuare verifiche e controlli tempestivi e
puntuali; per le imprese, che oltre a beneficiare di una riduzione
dei costi vivi possono disporre di dati dettagliati e
particolareggiati su un fenomeno che, come dimostra la vicenda
Fiat, tende ad assumere centralità nel quadro delle nuove
politiche di aumento della produttività”.
La distribuzione territoriale dei certificati online è la
seguente: 1.100.791 in Lombardia, 439.208 nel Lazio, 269.713 in
Veneto, 199.179 in Emilia Romagna, 194.156 in Sicilia, 183.538 in
Campania, 108.188 nelle Marche, 99.987 in Piemonte, 98.408 in
Puglia, 83.496 in Toscana, 72.051 in Calabria, 67.103 in Abruzzo,
54.410 nella Provincia di Bolzano, 35.785 in Liguria, 33.464 nella
Provincia di Trento, 33.323 in Sardegna, 28.975 in Umbria, 24.340
in Friuli Venezia Giulia, 22.658 in Basilicata, 12.238 in Valle
d’Aosta e 11.464 in Molise.
In base ai dati forniti dal ministero dell’Economia e delle
Finanze, la media regionale dei medici di famiglia abilitati
all’invio online dei certificati di malattia ha superato il 92%.
In Emilia Romagna, Toscana, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, il
100% dei medici di famiglia è abilitato all’invio telematico dei
certificati utilizzando la Carta Nazionale dei Servizi. In altre 6
regioni la percentuale dei medici di famiglia dotati di Pin per
accedere alla nuova procedura supera il 95%: Valle d’Aosta,
Veneto, Campania, Umbria, Puglia e Provincia di Bolzano.

Quanto all’effettivo utilizzo, i dati di inizio anno dimostrano
che oltre la metà dei medici abilitati (53%) usufruisce della
nuova procedura per l’invio telematico.

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