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IL RAPPORTO

Agli italiani piacciono i cookies: solo il 2% li blocca

Secondo lo studio realizzato da Teads, società specializzata nella fornitura di Consent management platform per il mondo editoriale, in Europa il 95% degli utenti che visitano siti di informazione accetta la raccolta dei dati di navigazione a fini pubblicitari

14 Nov 2018

Gli europei – e gli italiani in particolare – non sono contrari alla raccolta dei loro dati di navigazione quando consultano siti di informazione. L’evidenza emerge dal rapporto realizzato da Teads, The Global Media Platform, società che aiuta a livello globale molti dei principali editori nella gestione dei consensi sul trattamento dei dati personali. Quando si tratta di accettare l’utilizzo dei cookie per ricevere e visualizzare annunci pubblicitari personalizzati, solo una piccola percentuale di utenti rifiuta di cedere i propri dati ai fini di una profilazione: la media europea si aggira intorno al 5%, superata dal Regno Unito (7%) e con soglie di tolleranza maggiori in Francia (4%), Olanda (3%), Spagna e per l’appunto Italia, dove solo il 2% del campione rifiuta i cookies.

Il rapporto sottolinea anche il 63% del traffico degli editori europei passa attraverso una Cmp (Consent management platform, piattaforma di gestione del consenso sui dati personali). La Spagna è al primo posto nell’adozione delle Cmp con una penetrazione dell’82,83%, seguita dall’Olanda (82,82%). Distaccate, ci sono Francia e Gran Bretagna con tassi rispettivamente del 71,08% e del 67,93%. L’Italia fa registrare un 60,28%. Il fondatore di Teads Pierre Chappaz ha commentato lo studio dicendo che la società è al lavoro per guidare ancora più velocemente gli editori europei che ancora non hanno provveduto all’attuazione della piattaforma per la gestione dei consensi sui dati personali nel processo di allineamento al Gdpr.

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