IL DOCUMENTO

Conservazione sicura delle password: le linee guida Garante Privacy-Acn

L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale e l’Autorità per la protezione dei dati personali hanno messo a punto specifiche indicazioni sulle misure tecniche da adottare per “blindare” l’ecosistema digitale di imprese e PA. “Troppe informazioni archiviate in database non adeguatamente protetti con funzioni crittografiche”

Pubblicato il 15 Dic 2023

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Innalzare il livello di sicurezza sia dei fornitori di servizi digitali sia degli sviluppatori di software, proteggendo le password e il loro determinante ruolo nel tutelare la vita delle persone nel mondo digitale. Con questo obiettivo l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Acn) e il Garante per la protezione dei dati personali hanno messo a punto specifiche linee guida in materia di conservazione delle password (SCARICA QUI IL DOCUMENTO ORIGINALE), fornendo importanti indicazioni sulle misure tecniche da adottare.

Password alla base di molte violazioni dei dati personali

Molte violazioni dei dati personali sono strettamente collegate alle modalità di protezione delle password. Troppo spesso furti di identità sono causati dall’utilizzo di credenziali di autenticazione informatica archiviate in database non adeguatamente protetti con funzioni crittografiche. Tali attacchi informatici sfruttano la cattiva abitudine degli utenti di utilizzare la stessa password per l’accesso a diversi servizi online, con la conseguenza che la compromissione delle credenziali di autenticazione di un singolo servizio potrebbe causare l’accesso non autorizzato a una pluralità di sistemi.

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Studi di settore dimostrano che il furto di username e password consente ai cybercriminali di commettere numerose frodi a danno delle vittime. I dati rubati vengono utilizzati per entrare illecitamente nei siti di intrattenimento (35,6%), nei social media (21,9%) e nei portali di e-commerce (21,2%). In altri casi, permettono di accedere a forum e siti web di servizi a pagamento (18,8%) e finanziari (1,3%).

Raccomandazioni sulle funzioni crittografiche più sicure

Le Linee guida sono rivolte a tutte le imprese e le amministrazioni che, in qualità di titolari o responsabili del trattamento, conservano sui propri sistemi le password dei propri utenti, le quali si riferiscono a un numero elevato di interessati (es. gestori dell’identità digitale Spid o CieId, gestori Pec, gestori di servizi di posta elettronica, banche, assicurazioni, operatori telefonici, strutture sanitarie, etc.), a soggetti che accedono a banche dati di particolare rilevanza o dimensioni (es. dipendenti di pubbliche amministrazioni), oppure a tipologie di utenti che abitualmente trattano dati sensibili o giudiziari (es. professionisti sanitari, avvocati, magistrati).

L’obiettivo è quello di fornire raccomandazioni sulle funzioni crittografiche ritenute attualmente più sicure per la conservazione delle password, in modo da evitare che le credenziali di autenticazione (username e password) possano venire violate e finire nelle mani di cybercriminali, per essere poi messe online o utilizzate per furti di identità, richieste di riscatto o altri tipi di attacchi.

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